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Lo spirito di Rosania tra le mura dell'antico castello

Lo spirito di Rosania tra le mura dell

Vicino a Piacenza strane visioni e presenze


Storie di misteriose apparizioni tra antichi muri, anfratti e cunicoli di castelli medievali rimbalzano lungo tutto il crinale appenninico. 

Sono le fortezze medievali dell'Emilia Romagna, terra di popoli e tradizioni antiche, a tramandare non solo la storia dei potentati locali, ma anche leggende di fantasmi che resistono al tempo, contribuendo semmai a stimolare la curiosità e ad accrescere costantemente il numero dei propri visitatori. 

E' il caso del Castello di Gropparello, in provincia di Piacenza, attualmente di proprietà della famiglia Gibelli

Edificato nell'800 d.C. al posto di un antico castrum romano, il luogo è stato teatro di acerrime battaglie tra Guelfi e Ghibellini e fu conteso per tutto il Basso Medioevo da diversi feudatari e casati locali. 

Attorno al castello di Gropparello ruotano leggende e misteri. Si vocifera da sempre di "passaggi segreti, stanze murate, di pozzi del taglio, cioè trabocchetti costituiti da pozzi - racconta Rita Gibelli, proprietaria del castello - con lame acuminate infisse nelle pareti, dove venivano gettati gli sventurati o i nemici che il signore voleva far sparire." 

Si narra anche di prigioni che dovevano trovarsi sotto il corpo destinato alla guarnigione, raggiungibili da cunicoli stretti e bassi, proprio per ostacolare la fuga dei prigionieri e non accessibili alle visite per motivi di sicurezza. 

Ma è un fatto tragico, la morte orribile di Rosania Fulgosio, murata viva dal marito Pietrone da Cagnano, ad aver dato origine ad una serie di episodi inspiegabili che si ripetono. 

Siamo alla fine del 1200 e la giovane Rosania, durante l'assenza del marito avrebbe ritrovato l'antico amore (contrastato dalla famiglia) di Lancillotto Anguissola. La castellana, accusata di tradimento, va incontro così ad una morte orrenda nel castello.

Si dice che l’anima della bella Rosania sia rimasta legato al luogo della sua breve esistenza - prosegue Rita Gibelli - manifestandosi di notte con lamenti e gemiti che sarebbero stati avvertiti spesso da chi ha abitato, negli anni, all'interno del castello.

 C'è chi giura di avere visto la figura diafana di una giovane donna aggirarsi nel parco o in alcuni saloni dell’antico maniero. Di recente si è manifestata la figura di una donna minuta, con capelli raccolti da un velo e una veste lunga. La figura è stata vista da noi proprietari, ma anche da visitatori - conclude la Signora Rita - e ci sono foto di studiosi e visitatori che ritraggono situazioni rimaste senza spiegazione." 

Il Castello di Gropparello riaprirà le visite guidate in occasione della Festa di San Valentino

Prenotazioni al numero 0523 855814 o scrivendo una mail a info@castellodigropparello.it

Foto ed immagini a corredo dell'articolo, sono fornite gentilmente dalla Fam. Gibelli.
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