Comacchio e Lidi

L'ex Zuccherificio di Comacchio, una ricca storia tra bonifica al riqualificazione

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Al centro dell’attenzione per un recente progetto di riqualificazione, l’ex Zuccherificio di Comacchio rappresenta ancora oggi uno delle più imponenti opere di archeologia industriale del territorio del Delta del Po.

SETTANT’ANNI DI STORIA, TANTI PROPRIETARI
Attualmente di proprietà di ‘Sipro – Agenzia Provinciale per lo Sviluppo’, fu edificato nei primi anni Cinquanta in corrispondenza di quella che oggi è una delle porte della città, un’area valliva denominata Valle Ponti, bonificata agli inizi del Novecento all’interno del piano delle bonifiche del Basso Ferrarese ed in seguito destinata a terreno agricolo.
La prima proprietaria dello Zuccherificio fu la ‘Società Zuccherificio del Volano’. Nel 1972 subentrò la ‘Società Romana Zuccheri’, un’associata del Gruppo Maraldi di Cesena. Dopo una serie di ampliamenti operati dalla Maraldi tra il 1973 e il 1974, lo stabilimento fu acquistato dalla ‘Eridania Zuccherifici Nazionali’ di Genova che lo ebbe in gestione sino alla prima chiusura, avvenuta nel 1987.

Nel 1988 l’impianto la struttura fu concessa in affitto alla ‘Cooperativa Produttori Barbabietole’ di Ostellato, anche se i magazzini dello zucchero e i locali adibiti ad uffici rimasero in uso alla Eridania. Nel 1990 tutto lo zuccherificio fu ceduto alla ‘Società Comacchio Agroindustriale’ di Genova, che dal 1990 al 1993 effettuò le ultime tre campagne saccarifere.
Negli ultimi mesi del 1993 l’area venne ceduta alla società ‘Giuseppe Platto e C.’, che dismise del tutto le unità produttive ed demolì alcune strutture. Nel 1996 la società fallì e il sito venne posto sotto sequestro sino all’anno seguente. Dal 2000 la proprietaria dell’Ex Zuccherificio è Sipro, l’agenzia provinciale per lo sviluppo.

UN GIGANTE ‘BONIFICATO’ NEL PARCO DEL DELTA DEL PO
L’area dell’ex Zuccherificio si estende su una superficie di circa 350 mila metri quadri ed è inserita in un particolare sistema ambientale caratterizzato dalla vicinanza al Parco del Delta del Po, alla fascia costiera, alle valli e alle ampie distese agricole sottratte all’acqua della Grande Bonifica.
Con Sipro, nel corso degli anni, si sono succedute varie fasi di recupero, tra bonifica preliminare, piano di caratterizzazione, demolizioni e progetti di bonifica che si sono conclusi favorevolmente nel maggio 2018. L’attività di bonifica è sempre stata affiancata da studi e progetti per la riqualificazione dell’intero complesso, di terreni ed edifici. Studi che hanno coinvolto le istituzioni (Comune, Provincia, Regione, Università e Parco del Delta) e gli stakeholder privati, al fin di condividere ipotesi e programmi di valorizzazione dell’area.

OBIETTIVO RIQUALIFICAZIONE
L’obiettivo degli interventi è sempre stato quello di riconvertire i siti dismessi per “sanare un sito industriale dismesso, che – spiega Silvia Pulvirenti, direttore tecnico di Sipro, in una relazione del 2016 – è una ferita del territorio, sia dal punto di vista urbanistico che dal punto di vista della percezione che i cittadini hanno dell’area. La riconversione deve anche riconciliare l’area con la comunità che la ospita sul suo territorio. Tutto ciò, inoltre, deve essere compatibile con l’esigenza di rendere il sito dismesso appetibile per il mercato immobiliare privato: infatti aree di grandi dimensioni oggi generalmente non possono essere sviluppate solo con contributi pubblici, sarà necessario intercettare l’interesse pubblico e privato”.

L’esperienza maturata nel corso degli anni nell’ambito del recupero di siti industriali dismessi ha permesso a Sipro di individuare uno schema di azioni, una sorta di ‘programma tipo’ per arrivare ad un progetto di recupero e valorizzazione. Tra le proposte vagliate nel corso degli anni, quella di accogliere nell’area Ex Zuccherificio strutture ricettive di alta qualità, centri sportivi indoor/outdoor, campi da golf, servizi turistici, una darsena turistica, spazi per congressi, fiere ed eventi museali, strutture ricettive di alta qualità, servizi ed attività commerciali per gli abitanti, servizi di noleggio bici e un affaccio su canale navigabile.

Nel 2018 Sipro ha avviato un progetto di riqualificazione generale, avviato in collaborazione con il Comune di Comacchio, che prevede un intervento di rinaturalizzazione dell’area delle vasche dell’ex zuccherificio di Comacchio.
L’area accoglierà, secondo il progetto, una garzaia realizzata grazie all’apporto nel sito di terreni bonificati, quindi un’oasi verde in cui si potranno insediare (e poi nidificare) specie autoctone, sul modello di quella già realizzata nell’area dell’ex zuccherificio di Codigoro.

Immagine tratta dalla pubblicazione sopra citata


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