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Il Falco di Palude, un grande rapace del Delta

Il Falco di Palude, un grande rapace del Delta
Il falco di palude è uno dei rapaci più comuni nelle aree del Delta del Po, in cui si trovano infatti alcuni centri di nidificazione tra i più importanti e numerosi d'Italia. 

Diffuso in gran parte dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa come specie migratrice e svernante, nelle zone del delta si possono incontrare popolazioni di questa specie durante tutto l'anno. Tali zone costituiscono un habitat perfetto per la vita del falco di palude: esso infatti (come il nome può far ben intuire) predilige le aree molto umide e stagnanti, con presenza di una fitta vegetazione e di ampi canneti, intervallate da spazi aperti che costituiscono il suo principale terreno di caccia.
E' un uccello normalmente molto silenzioso tranne che nel periodo riproduttivo, quando emette versi piuttosto acuti.
Soprattutto per via della notevole riduzione di esemplari nel corso dei decenni, il falco di palude è una specie rigorosamente protetta e per la quale sono previste misure speciali di conservazione secondo diverse leggi e direttive nazionali ed internazionali.

CARATTERISTICHE
Il falco di palude (Circus aeruginosus) è uno dei rapaci di maggiori dimensioni dell'area del Delta del Po, superando talvolta i 50 cm di lunghezza e raggiungendo anche 130 cm di apertura alare.
Si tratta di una specie che presenta dimorfismo sessuale sia nelle dimensioni (la femmina è leggermente più grande del maschio) che nel piumaggio. La femmina ha una livrea bruna nella parte superiore del corpo e color crema sulla testa e sulle parti anteriori delle ali; sulla testa presenta inoltre una striscia di piume più scure ai lati degli occhi; la gola è più chiara rispetto al resto del capo e del collo. Il maschio è invece bruno sulle parti superiori del corpo, mentre presenta un colore rossiccio in quelle inferiori e a livello delle zampe; una parte delle ali e la coda sono grigio chiare; come nella femmina, la testa presenta una colorazione più chiara rispetto al corpo ma con una maggior presenza di macchie o striature brune.
I piccoli hanno una colorazione simile alla femmina, o talvolta più uniforme, fino al terzo anno di età, quando la viene raggiunta la muta adulta completa.
Il becco del falco di palude non è di grandi dimensioni ma è comunque piuttosto robusto e uncinato, con una colorazione nerastra verso l'estremità e gialla vicino alla testa. Gli occhi e le zampe sono di colore giallo.

RIPRODUZIONE
La stagione riproduttiva avviene tra marzo e aprile, quando la coppia costruisce un nido solitamente tra i folti canneti o nella vegetazione palustre. Vengono in genere deposte da 3 a 7 uova tra aprile e inizio maggio, ma è possibile che si verifichi una seconda covata nel periodo successivo se la prima non dovesse andare a buon fine. La cova dura oltre un mese e viene compiuta dalla femmina, mentre il maschio si occupa di procurarle il nutrimento. Dopo circa 35 giorni avviene la schiusa. Anche dopo la nascita dei pulcini, per circa una quarantina di giorni, sarà il maschio a continuare a portare il cibo al nido; la femmina inizierà a cacciare per i piccoli soltanto quando questi saranno divenuti più grandicelli. Dopo circa un mese e mezzo dalla nascita i nuovi nati iniziano a compiere i primi voli, ma raggiungono l'indipendenza completa all'età di 70-80 giorni.

ALIMENTAZIONE
La dieta del falco di palude è piuttosto varia, costituita principalmente da piccoli mammiferi, piccoli uccelli, uova e talvolta da carogne. Occasionalmente caccia anfibi e piccoli pesci.
La caccia avviene volando a bassa quota, soprattutto a livello degli spazi con poca vegetazione che permettono quindi una migliore visione del territorio. Una volta individuata la preda, spesso si ferma per qualche momento in aria, lanciandosi poi su di essa verticalmente con le ali rialzate e gli artigli allungati verso il suolo.

A cura del Dr. Claudio Lanzoni, biologo

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