Comacchio e Lidi

Acqua, come funziona la nuova tariffa calcolata sui componenti della famiglia

Acqua, come funziona la nuova tariffa calcolata sui componenti della famiglia
La prima fattura del nuovo anno, quella del servizio idrico gestito da Cadf, porta nelle case degli utenti del basso ferrarese la novità della fatturazione pro capite. Si tratta di un nuovo calcolo della tariffa variabile, annunciato l’estate scorsa, che interviene sui consumi a partire dal 1 gennaio 2018 (quindi un anno fa) e che calcola il prezzo della materia prima (acqua in questo caso) in base a fasce di prezzo che tengono conto del numero dei componenti famigliari

LA LOGICA Il nuovo sistema tariffario è stato previsto nel 2017 dall’Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente (Arera) e persegue la logica dell’equità: a parità di consumo di metri cubi, ad esempio 100, finora una famiglia composta da 1 componente e una composta da 5 componenti pagavano la stessa cifra per quei 100 metri cubi. Eppure nel primo caso si era in presenza di una sola persona piuttosto ‘sprecona’, che consumava tanto quanto consumavano in 5 nell’altra famiglia. 
La nuova tariffa sconta il prezzo al metro cubo alla seconda famiglia, tenendo ben presente che ciascuno dei suoi componenti ha consumato 20 metri cubi ciascuno. Le soglie di consumo sono strutturate proporzionalmente quindi in base ai componenti. Ecco come funziona nel dettaglio.

COME FUNZIONA Ad una quota fissa applicata per ogni unità immobiliare servita (dovuta anche in assenza di consumo è distinta per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione) si aggiunge la quota variabile proporzionale al consumo dell’utente (per il servizio di acquedotto le tariffe variano per fasce di consumo, a loro volta diverse a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare, mentre per i servizi di fognatura e depurazione esiste una sola fascia).

LA REGOLA DEI TRE COMPONENTI L’applicazione prevede un periodo transitorio durante il quale le banche dati dei Gestori dovranno essere allineate a quelle delle Anagrafi Comunali. Questa fase si protrarrà fino all’anno 2021 e vedrà tutte le utenze domestiche composte da 3 componenti. A partire dal 2022, la fatturazione verrà calcolata in base ai componenti effettivi di ciascun nucleo familiare, applicando un conguaglio sui consumi retroattivi a partire dal giorno 1 gennaio 2018.

Lo standard dei tre componenti prevede le seguenti fasce:
• da 0 ad 84 mc/anno: tariffa agevolata
• da 84 a 132 mc/anno: tariffa base
• da 132 a 180 mc/anno: tariffa prima eccedenza
• oltre 180 mc/anno: tariffa seconda eccedenza.
I nuclei monofamiliari hanno fasce di consumo di un terzo delle precedenti, mentre le utenze ad uso domestico non residente hanno due sole fasce tariffarie:
• da 0 a 132 mc/anno: tariffa base
• oltre 132 mc/anno: tariffa prima eccedenza.

CASE VACANZA I consumi annui, anche se relativi a periodi più brevi dell’anno, verranno tariffati in base alle fasce tariffarie annue; pertanto, ad esempio, il consumo, dei non residenti nel periodo estivo, sarà fatturato in corso d’ anno riducendo ogni fascia in base al numero dei giorni che intercorrono tra le successive due letture, ma, a fine anno, si procederà ad un conguaglio ricalcolandolo in base alle fasce annuali.

AUTOCERTIFICAZIONE L’utente ha la facoltà di autocertificare il numero dei componenti facendo pervenire a Cadf il modulo (allegato alla fattura recapitata in questi giorni) con fotocopia di un documento d’identità.
L’autocertificazione comporterà da subito un’esatta fatturazione che, per i nuclei composti da più di 3 persone, si tradurrà in un risparmio immediato mentre, per i nuclei familiari con un numero di componenti inferiore a 3, eviterà futuri conguagli onerosi.

Il modulo di autocertificazione è disponibile anche in allegato qui in basso (Modulo 1 standard, Modulo 2 per utenze condominiali).

Cadf - Modulo Autocertificazione Componenti Nucleo Famigliare »

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