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Codigoro ricorda Sandro Bellotti con 5 borse di studio

Codigoro ricorda Sandro Bellotti con 5 borse di studio
Sono trascorsi vent'anni da quel luglio 1988 che strappò alla vita l'agente codigorese Sandro Bellotti, commemorato ogni anno nella sua cittadina da autorità civili e religiose nel parchetto a lui intitolato in viale della Resistenza. E proprio in occasione del ventennale, l'istituto comprensivo locale (presieduto da Ines Cavicchioli) coinvolgerà i giovani studenti di seconda e terza media in un progetto "memorial" dedicato a Bellotti e all'opera instancabile e preziosissima della Polizia di Stato. 

A supportare l'iniziativa, che prevede la messa a concorso di 5 borse di studio del valore complessivo di 600 euro, saranno il Comune di Codigoro, il sindacato di Polizia di Stato (Sap, rappresentato da Luca Sita e Luca Caprini), la famiglia di Sandro Bellotti (rappresentata dalle sorelle Silvia e Renza e dalla madre Lara Zappaterra) e l'associazione nazionale Polizia di Stato, rappresentata a Ferrara da Matteo Sconza (presidente) e Luigi Zurlo (vice). 

Circa 150 alunni saranno chiamati a realizzare, coordinati dal docente Giuseppe Castiglione, un video che possa sensibilizzare coetanei e non sull'importante contributo quotidiano che il corpo di Polizia di Stato non fa mai mancare alla comunità. Una commissione composta dalla dirigente scolastica, da Castiglione, e da tre rappresentanti scelti tra il Sap, il Comune e l'associazione Polizia sceglierà i cinque vincitori, che saranno premiati nel corso di una cerimonia il prossimo maggio. 

"Siamo onorati di poter contribuire al progetto e celebrare ancora una volta Sandro Bellotti, un eroe dei giorni nostri" ha commentato il sindaco Alice Zanardi, assicurando che, se si vorrà, il Comune sosterrà con piacere eventuali prossime edizioni del premio. 

Che il progetto prosegua nel tempo, a cadenza annuale, è quello che sperano anche gli altri soggetti coinvolti. Per il Sap "si tratta di un'iniziativa coerente con tutte quelle che proponiamo in ricordo dei nostri caduti in servizio". Anche Matteo Sconza non nasconde la soddisfazione per l'accoglimento di questa proposta innovativa che coinvolge le giovani generazioni". 
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