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Conserve Italia sempre più green, imballaggi sempre più leggeri ed ecologici

Conserve Italia sempre più green, imballaggi sempre più leggeri ed ecologici
Le bottiglie di plastica dei succhi prodotti negli stabilimenti di Conserve Italia peseranno da oggi il 20% in meno. È la scelta green del gruppo bolognese che, a fronte di una variazione quasi impercettibile per i consumatori, si traduce in un risparmio di oltre 600 tonnellate di PET all’anno. Non solo. Anche per le scatole in banda stagnata e i vasi di vetro utilizzati per confezionare gli altri prodotti l'azienda seleziona fornitori che si impegnano a ridurre l’impatto ambientale del packaging, rendendo i contenitori più leggeri o utilizzando, grazie al riciclo, sempre meno materie prime.

“Tutte le nostre principali referenze, dal pomodoro ai succhi di frutta fino ai vegetali in scatola - dichiara il direttore generale Pier Paolo Rosetti - sono attualmente sottoposte ad un processo di progressivo alleggerimento del packaging, con interventi per ridurre peso e volume degli imballaggi, senza che ciò comprometta la loro funzione di preservare e garantire la sicurezza e l’integrità dei prodotti”. 

Già oggi, oltre il 99% degli imballaggi primari (a contatto con gli alimenti) utilizzati da Conserve Italia è completamente riciclabile e i materiali di cui sono costituiti, in particolare vetro, banda stagnata e alluminio, sono riciclabili più volte senza perdere qualità. I cartoni e i vassoi utilizzati per il trasporto sono invece in carta riciclata.

La classifica dei materiali più utilizzati per il packaging dei prodotti di Conserve Italia vede al primo posto il brik (un materiale che accorpa parti di carta, alluminio e plastica), con il quale viene confezionato il 40% dei prodotti, seguono le scatole in banda stagnata al 26% e il vetro al 23%, materiale che ha conosciuto negli ultimi anni un apprezzamento crescente da parte dei consumatori, che lo ritengono idoneo a rispondere alla domanda di salubrità e sostenibilità degli alimenti. Solo una piccolissima percentuale di imballaggi (circa lo 0,7% del totale) non è riciclabile, ma può essere avviata al recupero energetico senza finire in discarica. La maggior parte degli imballaggi viene prodotta in Europa e il 100% degli imballaggi metallici e delle bottiglie di plastica è prodotta in Italia.

“Tutta l’azienda è al lavoro per rispondere alla crescente attenzione dei consumatori sul tema della sostenibilità ambientale. Secondo un’indagine Doxa diffusa proprio in questi giorni, ormai quasi un italiano su due (il 43%) adotta comportamenti sostenibili per contribuire alla tutela dell’ambiente: anche per questo stiamo sviluppando progetti che ci consentano in futuro di sostituire quasi completamente la plastica con materiali più sostenibili, biodegradabili, compostabili o riciclati”.

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