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Ore contate per la Cimice Asiatica, individuato il suo antagonista

Ore contate per la Cimice Asiatica, individuato il suo antagonista
L’invasione di cimici asiatiche (ne avevamo parlato QUI), solo nelle ultime settimane in corso di attenuazione, ha certamente caratterizzato questo autunno 2018 e messo a dura prova la tenuta di piantagioni e coltivazioni letteralmente prese d’assalto, come è capitato anche ai nostri balconi, giardini e cortili. 

Ebbene il tenace insetto venuto dall’est potrebbe avere le ore contate grazie alla scoperta dei ricercatori di un’azienda romagnola che ha identificato un valido insetto antagonista, l’Anastatus Bifasciatus. Questo il nome scientifico di un insetto italianissimo in grado di parassitizzare le uova della cimice asiatica, ossia di insediarsi come parassita e rendere impossibile la loro schiusa.

L’eroe ha l’aspetto di una formica alata e fa parte dell’ordine degli imenotteri, come vespe e calabroni. Trattandosi di un insetto già presente in Italia, è stato possibile per l’azienda in questione (la Bioplanet) ottenere un riscontro immediato da test e campionamenti senza attendere la sua introduzione regolata da iter molto lunghi. 

Dimostrata la sua straordinaria capacità di azione, l’introduzione sul mercato dell’Anastatus Bifasciatus come antitodo alla cimice asiatica potrebbe diventare realtà già nel 2019 e dare il via all’impiego del parassita non solo in campi coltivati, ma anche nelle aree verdi circostanti

Se nel primo caso l’incombenza spetta ai privati agricoltori, nel secondo sarebbe richiesto l’intervento e la collaborazione (nonché l’impegno economico) delle pubbliche amministrazioni, allo stesso modo di quanto messo in campo sui territori per la lotta alle zanzare e ai topi. 

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