Comacchio e Lidi

Il fascino dell'anguilla, dal Mar dei Sargassi al Delta del Po

Il fascino dell
Ogni anno tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre la città di Comacchio presenta puntuale la Sagra dell’Anguilla, un evento divenuto ormai molto rilevante e consolidato che richiama turisti da tutto il Nord Italia. Nel suggestivo intreccio di canali che il magnifico centro storico offre è possibile gustare buonissimi piatti a base di anguilla ma anche di prelibato pesce di mare e di valle tipico della zona.

Ma cerchiamo ora di conoscere un po' meglio le caratteristiche di questa specie tanto apprezzata dai buongustai.
Dal punto di vista morfologico, si tratta di un pesce dalla forma serpentiforme che si assottiglia gradualmente verso la coda. La femmina può raggiungere anche il metro e mezzo di lunghezza (in tal caso prende il nome di capitone), mentre i maschi raggiungono al massimo i 60 cm. La colorazione può variare in base al tipo di ambiente e all'età dell'animale: gli esemplari giovani (detti anche anguille gialle) presentano un ventre di colore biancastro ed il dorso verde-bruno, mentre gli esemplari adulti hanno il dorso tendente al nero ed il ventre argenteo (da qui il nome di anguille argentine). La bocca è molto ampia e provvista di alcune file di piccoli denti dalla forma conica. La pinna anale e dorsale sono allungate e si legano alla coda.

Solitamente predilige ambienti d'acqua dolce, salmastra o marina con correnti molto deboli. I maschi rimangono spesso in acque salmastre e non risalgono i fiumi, come invece fanno normalmente le femmine. L'alimentazione dell'anguilla è costituita principalmente da animali vivi e morti. Durante la caccia questo animale utilizza prevalentemente l'olfatto, dal momento che solitamente avviene nelle ore notturne o comunque in condizioni di acqua molto torbida.

Particolarmente affascinante è il ciclo riproduttivo di questa specie. Tutte le anguille che noi possiamo incontrare sono nate nel Mar dei Sargassi, la vasta porzione di Oceano Atlantico compresa tra gli arcipelaghi delle Azzorre e delle Grandi Antille. Gli esemplari che hanno raggiunto la maturità sessuale durante i mesi autunnali risalgono le acque dolci o salmastre in cui risiedevano, giungendo al mare. La risalita avviene soprattutto nelle ore notturne, trattandosi di una specie che non ama la luce. Gli esemplari adulti iniziano così un lungo e difficile viaggio di migliaia di chilometri per raggiungere appunto l'area del Mar dei Sargassi, in cui muoiono dopo aver deposto le uova. Da queste ultime nasceranno delle piccole larve che compiranno esattamente il percorso inverso degli adulti che le hanno generate, arrivando nel continente europeo anche dopo tre anni, quando già presentano l'aspetto di piccole anguille. A questo punto si insediano nelle acque dove resteranno fino al raggiungimento della maturità sessuale, che avviene ad un'età variabile tra i 6 e i 10 anni per i maschi e i tra i 10 e i 18 anni per le femmine. A quel punto ricomincerà il ciclo riproduttivo con la migrazione verso l'oceano.

Proprio a causa del suo singolare ciclo riproduttivo, l’anguilla è l’unico pesce d'allevamento di cui non è ancora possibile la riproduzione controllata. L'unica possibilità è quindi quella di catturare gli esemplari giovani durante il loro flusso migratorio. Il numero di esemplari di anguilla è andato fortemente riducendosi nel corso dei decenni, tant'è che oggi viene classificata come specie in pericolo critico, ovvero al livello immediatamente precedente al rischio di estinzione. Trattandosi di una specie piuttosto resistente ed adattabile, la causa principale della diminuzione di esemplari non è l'inquinamento ma la pesca eccessiva sia degli adulti che degli individui più giovani, utilizzati principalmente per il ripopolamento delle valli da pesca.

A cura del Dr. Claudio Lanzoni, biologo

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