Comacchio e Lidi

Il Delta del Po per gli urbanisti di domani, il progetto Unife su Volano e Goro

Il Delta del Po per gli urbanisti di domani, il progetto Unife su Volano e Goro

Gli studenti della facoltà di architettura presentano analisi e pianificazione della nuova Sacca e del nuovo lungomare di Volano

Il Delta del Po e la riqualificazione delle sue valli, del litorale e della laguna è stato un tema certamente avvincente per i professionisti in erba della facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, che in occasione delle consuete attività curriculari proposte per il semestre, si sono cimentati di recente con un Laboratorio di Urbanistica e con l’ideale sfida di progettare la pianificazione migliore possibile per un luogo meraviglioso diviso tra terra e acqua, strappato al mare dopo faticose opere di bonifica. 

“Divisi in gruppi poco numerosi, affrontiamo durante l’intero percorso di studi laboratori di restauro, progettazione, tecnologia e urbanistica. Quest’ultimo – racconta la giovane studentessa Yassmin Karaman – è previsto al terzo anno di corso. A scegliere il tema sono ovviamente i nostri docenti, che individuano una zona di intervento su cui concentrare i nostri progetti”. 

La macroarea assegnata è stata quella del Delta del Po, dalla Sacca di Goro alle Valli di Comacchio, passando per i sette Lidi, più nello specifico le aree del Lido di Volano, del Portocanale di Garibaldi e del Lido delle Nazioni.
 
“Ognuna di queste presenta problematiche differenti e caratteristiche diverse” ricorda Yassmin, che ha affrontato il lavoro insieme ai colleghi Giacomo Castellani, Andrea Centoni e Daniel Hernández Gil. “Dopo una fase iniziale di raccolta dati e un brain storming, il nostro percorso ha preso forma grazie ad una analisi più approfondita denominata Swot (Strenghts Weakness Opportunities Triets), che mette in luce punti di forza e debolezza, opportunità e minacce della zona”. 

“Il territorio del Basso Ferrarese – spiegano Yassmin e gli altri - si connota per la presenza di due sistemi fortemente diversificati: l’area delle Valli, un tempo caratterizzate dalla presenza del sistema lagunare, con la fine delle bonifiche negli anni Cinquanta, è stata soggetta ad una massiccia urbanizzazione che ha portato alla creazione di piccole ‘new town’ destinate ad accogliere un massiccio turismo estivo. Parallelamente a queste dinamiche si è sviluppata la realtà della Sacca di Goro, un grande bacino costituito da piccoli centri urbani collegati alla fiorente attività ittica”. 

“L’area di Volano rappresenta il punto di contatto tra queste due zone, connotato dalla presenza di vaste aree naturali a ridosso della fascia litoranea e zone fortemente antropizzate destinate ad ospitare coltivazioni intensive”. Proprio sul lembo di terra compreso tra Volano e Goro si è concentrato un intervento che ha tenuto in considerazione fattori antropici, paesaggistici, economici e sociali

La pianificazione immaginata dal gruppo di lavoro si pone come obiettivo una riorganizzazione intorno alla laguna che possa fungere non solo da catalizzatore per la popolazione del luogo ma anche innescare una rivitalizzazione, soprattutto fuori stagione, a livello nazionale.

Ed ecco che agli estremi ed al centro del percorso sono stati previsti varchi di accesso per chi proviene dalle principali arterie di collegamento, mentre a ridosso delle aree urbanizzate “sono stati posizionati i parcheggi, gli edifici ricettivi e le funzioni permanenti che vanno progressivamente scemando mano a mano che ci si addentra nell’habitat lagunare, mentre tutte le strutture temporanee – spiegano i ragazzi - sono state sviluppate nella natura, cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale”.

Armonia e rispetto della natura del territorio sono dunque cardini irrinunciabili dell’intervento, che secondo gli studenti coinvolti “dovrebbe innescare un processo di condivisione delle potenzialità dei singoli elementi, che altrimenti rimarrebbero latenti o, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero innescare irreparabili circoli viziosi per l’intera Provincia di Ferrara”.

In allegato: selezione dalle tavole del progetto
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