Comacchio e Lidi

Comacchio e Cres, una storia d'amore lunga dieci anni

Comacchio e Cres, una storia d

Le due città festeggiano il decennale e rinnovano il patto

Affacciate quasi l’una di fronte all’altra sul mare Adriatico, Comacchio e la cittadina croata di Cres non hanno alcuna intenzione di… mollarsi!

Legate dal 2008 da un patto di gemellaggio istituzionale, si apprestano a rinnovare questo legame, ripercorrendo reciproci scambi, esperienze, progetti ed iniziative condivise in questo percorso decennale. Sabato 6 ottobre, alle ore 11 a Palazzo Bellini, il convegno “Dieci anni del gemellaggio con la Città di Cres” sarà un’occasione utile per un saluto tra sindaci, Marco Fabbri e Kristijan Jurjako, e per un incontro con la delegazione del Comitato Gemellaggio di Cres.

Ospiti speciali saranno gli studenti delle scuole dell’obbligo delle due località, i ragazzi dell’istituto comprensivo di Comacchio e di Porto Garibaldi e i loro coetanei croati, accompagnati dai rispettivi dirigenti scolastici. Proprio il gemellaggio con Cres ha ispirato di recente il progetto scolastico "Un ponte sull’Adriatico" (realizzato da 20 alunni delle classi prime di Comacchio e Portogaribaldi) che sarà presentato durante convegno in programma.

Nell’atrio della scuola primaria Fattibello di Comacchio sarà inoltre allestita la mostra mostra fotografica "La casa popolare nel nucleo antico della città di Cherso", curata da Inge Solis, referente del Museo Civico di Cherso.

Con i suoi 2800 abitanti circa, Cherso (nome italianizzato della città di Cres), è la città capoluogo dell’isola omonima (Isola di Cres), a sua volta la seconda isola più grande della Croazia con 408 kmq di estensione. La maggior parte degli abitanti della meravigliosa Isola sono concentrati proprio a Cres, suddivisi in 26 insediamenti. Per merito della sua spettacolare costa, per il porticciolo incastonato tra le dolci colline, le spiagge e l’acqua cristallina, Cherso è oggi un’apprezzata cittadina turistica croata. Nella sua parte più antica, la città conserva l’antica cinta muraria e numerosi palazzi risalenti al dominio veneziano, un’influenza architettonica che si può notare anche nella Torre dell’orologio, nella Loggia o nelle Porte.

Nei primi del Novecento, Cherso si presentava come una città multilingue, e venne classificata come città italiana con presenza di minoranze slave. Tra le due guerre mondiali inoltre, la maggior parte dei suoi abitanti si dichiarava italiana. Oggi gli italiani costituiscono una piccola minoranza.

Foto tratte da Croaziainfo.it / Ferraraterraeacqua.it
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