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Cimici, uno sgradito ritorno: come allontanarle?

Cimici, uno sgradito ritorno: come allontanarle?

Come combattere l'invasione, rimedi naturali e accorgimenti

Come ben sappiamo, con la fine della stagione estiva iniziano a moltiplicarsi le cimici, il cui numero aumenta in maniera esponenziale durante i mesi autunnali, diminuendo soltanto con l'arrivo dell'inverno quando il clima diventa più rigido. Il motivo di questa improvvisa proliferazione è dovuto al fatto che tra fine agosto e inizio settembre alla generazione di cimici adulte si aggiungono gli individui della nuova generazione, in seguito alla deposizione delle uova durante la stagione estiva.

Con l'abbassamento delle temperature le cimici si preparano alla diapausa invernale, un periodo di arresto spontaneo delle attività e dello sviluppo dell'organismo, cercando zone il più possibile riparate dal freddo e dalle intemperie. Per tale motivo, durante i mesi autunnali, la concentrazione di questi insetti nelle abitazioni aumenta notevolmente.

UNA VECCHIA CONOSCENZA: LA CIMICE VERDE
La specie di cimice più nota e diffusa è la cosiddetta cimice verde (Nezara viridula), un insetto fitofago (che si nutre quindi di vegetali) appartenente alla famiglia dei pentatomidi. Si pensa che questa specie abbia origini africane e che si sia poi diffusa in gran parte del globo. Anche se la cimice verde predilige climi temperati, mostra una buona resistenza anche ai climi più rigidi. Rispetto ai maschi, le femmine presentano un colore più tendente al bruno e raggiungono dimensioni maggiori, circa 2 cm di lunghezza.

Come ben noto, la particolarità di questo insetto è il fatto che possiede ghiandole odorifere che, quando l'animale si sente disturbato o minacciato, emettono un aroma maleodorante molto sgradevole. Il loro volo è particolarmente rumoroso e caratterizzato da un potente e fastidioso ronzio.

Per via delle caratteristiche sopra descritte le cimici non godono certo di buona fama, tanto che diverse persone soffrono di una vera e propria fobia nei loro confronti, la cosiddetta cimefobia. Nonostante gli odori ed i rumori molesti, occorre comunque precisare che le cimici non costituiscono in nessun modo un pericolo ne per l'uomo ne per gli animali domestici e non sono portatrici di malattie. 

Notevoli problemi possono invece derivare dai danni che questi insetti sono in grado di provocare alle colture ed in particolare a quelle di pomodoro, largamente diffuse nella regione del delta del Po. I morsi delle cimici infatti provocano necrosi puntiformi sulle bacche del pomodoro, compromettendone lo sviluppo e facilitando l'accesso a funghi e batteri patogeni; i pomodori risultano perciò spesso non commestibili. Danni di una certa entità si possono riscontrare anche su altri tipi di colture come la soia, il nocciolo o le bietole.

UN NUOVO OSPITE NON MOLTO GRADITO
Da qualche anno in gran parte del Nord Italia ha fatto la sua comparsa un nuovo insetto non molto piacevole: la cimice asiatica o cimice bruna (Halyomorpha halys). Come facilmente intuibile dal nome, si tratta di insetti originari dell’Asia, da cui sono stati poi inavvertitamente trasportati prima negli Stati Uniti negli ultimi anni '90 e successivamente anche nel continente europeo. Nella nostra penisola i primi avvistamenti di cimice asiatica risalgono al 2012 in provincia di Modena. Nel giro di pochi anni sono state in grado di diffondersi molto rapidamente e attualmente sono presenti in gran parte dell'Italia settentrionale. Finora la catena montuosa degli Appennini ha agito da barriera naturale, limitando l’espansione di questa specie verso la parte centrale e meridionale del nostro Paese; diversi studiosi non escludono però che nel giro di qualche anno questa cimice potrebbe essersi diffusa praticamente in tutta Italia. La cimice bruna è quindi un'altra delle cosiddette specie aliene che, per via dei cambiamenti climatici e della globalizzazione, ha invaso lo Stivale dopo altri insetti come il punteruolo rosso, la coccinella arlecchino o il tarlo asiatico. 

Dal punto di vista morfologico, presenta un corpo a forma di scudo (caratteristico un po' di tutte le specie di cimici) con diverse tonalità brune, nere e grigiastre. Non superano i 2 cm di lunghezza e sono provviste anch'esse di ghiandole odorifere. Proprio come la cimice verde, anche la cimice asiatica non è pericolosa per l'uomo ma è in grado di recare danni anche ingenti alle colture.

RIMEDI CONTRO LE CIMICI
Possiamo sbarazzarci di questi fastidiosi insetti? Sicuramente no, ma esistono tuttavia alcune strategie per cercare di ridurre il loro numero nelle nostre abitazioni. Oltre agli accorgimenti di tipo "meccanico" (limitare gli spifferi, assicurarsi che le zanzariere siano in buono stato, chiudere le crepe, coibentare per bene gli infissi, ecc...) esistono alcuni rimedi naturali che possono limitare, per quanto è possibile, la presenza delle cimici nelle nostre case. 

Una delle soluzioni più funzionali per tenere lontane le cimici dagli orti e dalle piante poste sui balconi sembra essere l’aglio, che è un antiparassitario naturale valido e sicuro; gli infusi a base di aglio vengono infatti utilizzati anche in agricoltura biologica. Potete quindi preparare un decotto all’aglio, che fungerà da repellente naturale, facendo bollire gli spicchi e lasciandoli successivamente a mollo per 24 ore. Basterà poi spargerlo alla base delle piante interessate, preferibilmente alla sera. 

Un altro metodo molto semplice che sembra portare buoni risultati è quello di riempire uno spruzzino con acqua calda e sapone, da spargere poi nelle zone della casa in cui le cimici tendono a concentrarsi maggiormente, ad esempio a ridosso di porte, finestre, balconi o zanzariere. Il sapone infatti tende ad uccidere le cimici disidratandole.

Ricordatevi inoltre che se possedete piante poste sui balconi o sulle finestre è consigliabile pulire manualmente le loro foglie almeno una volta alla settimana durante il periodo estivo per rimuovere eventuali uova deposte dalle cimici. 

Un altro stratagemma consiste nell'attirare nel proprio giardino gli uccelli insettivori come le cince o i codirossi, che sono i predatori naturali di questi insetti. Ideale sarebbe quindi porre nel giardino apposite mangiatoie ed abbeveratoi. Per attirare in particolare gli uccelli insettivori è consigliabile riempire le mangiatoie con avanzi di grasso, pezzettini di formaggio e cotenne. Molto utile potrebbe essere anche inserire nel proprio giardino alcune cassette-nido per uccelli.

Un rimedio più estremo ma sicuramente molto meno biologico è il ricorso agli insetticidi, che è tuttavia sconsigliabile in quanto rischia di eliminare anche altre specie di insetti e di invertebrati utili all'ecosistema del proprio giardino.

A cura del dr. Claudio Lanzoni, biologo
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