Comacchio e Lidi

Fiscaglia, Comacchio, Italia, Mondo: la mobilità sempre più sostenibile

Fiscaglia, Comacchio, Italia, Mondo: la mobilità sempre più sostenibile

Dati e previsioni sulla diffusione delle auto elettriche e ibride, Italia indietro ma in crescita

Le colonnine per la ricarica delle auto elettriche saranno presto realtà anche nel nostro territorio. A Fiscaglia come raccontava (leggi qui) qualche giorno fa Fabio Tosi, vicesindaco della cittadina, ma anche ai Lidi di Comacchio, finanziate dal programma regionale ‘Mi Muovo Mare’, che ha convinto Comacchio e altri sette Comuni della riviera. 

Incentivare la mobilità sostenibile diventa dunque uno degli obiettivi concreti per sempre più realtà, contribuendo a recuperare il grande divario del Belpaese rispetto ai Paesi dell’Europa centro occidentale, dove sono concentrati il 76% delle 100 mila colonnine istallate finora in tutto il continente (dati Acea, 2018). Attualmente in Italia le colonnine sono 4200 in 2 mila postazioni, una ogni 14 mila abitanti circa. 

Secondo l’Unione Europea sarebbero necessari almeno 2 milioni di punti di ricarica entro il 2025. In Italia, Enel ha recentemente siglato un accordo che permetterà di installarne 300 nei porti italiani, in area demaniale, per dare una ulteriore spinta allo sviluppo della mobilità elettrica grazie ad una rete capillare che prevede soluzioni da 22 a 150 kW. Il piano di Enel, aldilà dei porti, prevede la posa di circa 7 mila colonnine entro il 2020, da raddoppiare poi nel 2022. Con un investimento tra i 100 e i 300 milioni di euro. La rete di ricarica sarà composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane.

La messa in circolazione di sempre più veicoli elettrici è ritenuto inoltre un passo fondamentale per contribuire al contenimento del riscaldamento globale, ma per ottenere risultati rilevanti è necessario garantire 600 milioni di auto elettriche in sostituzione di altri veicoli. Oggi però siamo ancora lontani da queste cifre: i veicoli elettrici sono infatti 2 milioni, vale a dire lo 0,2% del totale. Allo stesso tempo, i dati sulle immatricolazioni mondiali di auto full eletric e ibride fanno ben sperare: dal 2005 al 2016 sono aumentate del 72%. Secondo le stime nel 2040 i veicoli elettrici costituiranno oltre il 50% delle nuove vendite.

Per ora, in Europa il primato di auto elettriche in circolazione resta alla Norvegia, dove quest’anno le vendite delle elettriche e ibride ha superato quelle con motore a combustione. 

In Italia le vendite crescono mediamente del 30%, nel 2016 le auto green vendute erano meno di 10 mila e nel 2017 rappresentavano lo 0,1% del mercato. A frenare questo trend contribuisce un piano incentivi abbastanza debole e il prezzo delle vetture, che secondo le previsioni dovrebbero calare sempre più fino a pareggiare entro il 2025 quello dei modelli a benzina.
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