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Il Martin Pescatore, tanto piccolo quanto ghiotto

Il Martin Pescatore, tanto piccolo quanto ghiotto

Un uccello variopinto, abile pescatore anche nel Delta del Po

Il Martin Pescatore, detto anche Alcione, è uno degli uccelli dal piumaggio più variopinto presenti nella regione del Delta del Po ed è inoltre l'unica specie della famiglia degli alcedinidi presente nel continente europeo.

Questo piccolo uccello è strettamente legato alla presenza di acqua e lo si può trovare perciò in prossimità di fiumi, torrenti, laghi, stagni, canali o lagune. Il Delta del Po, dove gli inverni solitamente non sono molto rigidi, costituisce quindi un habitat perfetto per il martin pescatore: esso infatti necessita inoltre di una vegetazione piuttosto abbondante lungo le rive dei corsi d'acqua, con rami sporgenti che possano fungere da punti di osservazione.
Si tratta di una specie considerata in declino in tutto il continente europeo, soprattutto per via delle modificazioni dell’habitat, come la cementificazione degli argini o l’inquinamento delle acque. Il Martin pescatore è perciò una specie per cui sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat secondo Direttiva Uccelli del 197 e rigorosamente protetta secondo la Convenzione di Berna e la Legge n. 157 del 1992.

CARATTERISTICHE
Si tratta di un uccello dalle dimensioni piuttosto ridotte: non supera infatti i 18 cm di lunghezza e i 30 cm di apertura alare.
Il capo è di dimensioni notevoli in proporzione al corpo compatto ed arrotondato. Il becco, che si presenta molto allungato, schiacciato lateralmente ed appuntito all’estremità, è di colore nero con base della mandibola color rosso-arancione, più chiara nelle femmine. La coda è molto corta, così come anche le zampe di colore rosso-arancio vivo.
Il piumaggio ha una colorazione molto simile nei due sessi, anche se un po' più vivace nei maschi. Su dorso, ali e coda il colore è blu intenso con macchie iridescenti più chiare di colore verde-azzurro, mentre il ventre ed il petto sono di colore bruno-arancione; quest'ultima colorazione si presenta anche sulle guance, mentre la gola e una parte della nuca sono bianche.
Il volo del martin pescatore è veloce e diritto, con battiti d'ala molto frequenti; solitamente non si eleva molto dal suolo, volando rasente sugli specchi d'acqua.
Il martin pescatore conduce uno stile di vita per lo più solitario e nel suo territorio non accetta assolutamente la presenza di altri individui della stessa specie, fatta eccezione per il partner durante il periodo riproduttivo e per i propri piccoli. Talvolta, per allontanare gli intrusi dal proprio territorio, il martin pescatore può dare vita a combattimenti aerei anche molto accesi.

ALIMENTAZIONE
Il martin pescatore dedica gran parte del suo tempo alla ricerca di cibo; ciò è dovuto principalmente al fatto che esso necessità di una quantità di cibo veramente notevole, addirittura oltre metà del suo peso corporeo ogni giorno.
La vista di questo uccello è molto sviluppata e adatta all'individuazione delle prede che si trovano sotto la superficie degli specchi d'acqua.
La sua dieta è costituita soprattutto da piccoli pesci, ma anche da piccoli invertebrati, crostacei, molluschi, larve, girini e insetti acquatici.
La caccia avviene librandosi sull’acqua oppure rimanendo posato su un ramo o su un altro punto di osservazione in prossimità dell’acqua. Quando avvista la possibile preda, inizia ad elaborare la distanza da essa muovendo ripetutamente la testa avanti e indietro, tuffandosi poi a capofitto per catturarla. Durante l'immersione gli occhi sono protetti da una membrana nittitante, una terza palpebra trasparente che consente comunque la visione subacquea all'animale. Una volta catturata la preda, il martin pescatore riemerge e ritorna generalmente al proprio punto di osservazione.
Non di rado questo uccello riesce a catturare prede che superano i 10 cm di lunghezza, ovvero più della metà del suo corpo. Quando le prede sonno di grandi dimensioni, il martin pescatore le sbatte ripetutamente contro la superficie dura del suo posatoio, in modo da ucciderle.

RIPRODUZIONE
Le coppie si formano già durante i mesi invernali, tra gennaio e febbraio. Il rituale di corteggiamento del maschio consiste nell'emettere un tipico canto, compiere voli ad altezze anche molto elevate ed offrire cibo alla femmina.
Successivamente la coppia inizia a scavare una galleria in prossimità di un corso d'acqua in un punto in cui il terreno lo consente; questo tunnel può raggiungere anche il metro di profondità e all'estremità di esso si trova una cavità di forma più o meno circolare dove vengono deposte in genere 5 o 6 uova. Le covate sono solitamente due all'anno (la prima tra aprile e maggio e la seconda tra giugno e luglio), ma può avvenire anche una terza covata verso la fine del periodo estivo. La cova dura circa 20 giorni, durante i quali il maschio porta il cibo alla consorte nel nido.
I piccoli di martin pescatore sono in grado di involarsi dopo circa 25 giorni dalla schiusa delle uova e dopo qualche giorno sono già capaci di pescare da soli. A questo punto verranno cacciati dai genitori e dovranno perciò spingersi alla ricerca di nuovi territori da occupare.

A cura di Claudio Lanzoni, biologo

Foto: GFC Gruppo Fotoamatori Codigoro

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