Comacchio e Lidi

Comacchio Libera dalle Mafie, rush finale per il progetto di legalità

Comacchio Libera dalle Mafie, rush finale per il progetto di legalità
Rush finale per la terza edizione del progetto "Libera dalle Mafie Comacchio", con un evento organizzato a Palazzo Bellini. Il progetto promosso e coordinato dall'Assessorato alle Politiche Socio Educative, co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna (Legge regionale 18/2016), ha visto la conduzione dell'attore, regista e scrittore Alessandro Gallo (Associazione Caracò). 

Giovedì 17 maggio, alle ore 10, dopo i saluti dell'Amministrazione Comunale, prenderà la parola Teresa Manes, autrice del libro "Andrea, oltre il pantalone rosa." Teresa esporrà la propria dolorosa testimonianza, segnata dal bullismo, trasformandola in un momento concreto di condivisione e di confronto con gli alunni. Quest'anno il progetto di promozione della cultura della legalità contro le mafie, ha aperto un focus sulle problematiche legate al bullismo, grazie al laboratorio "Dal Bullo al bello". 

L'esperienza laboratoriale coordinata da Alessandro Gallo e da Maurizio Cinti di DeltaCinematica, curatore del laboratorio cinematografico, è sfociata in 4 video, che saranno proiettati in anteprima giovedì pomeriggio, dopo l'incontro, in programma alle ore 17, con l'attore Gianluca di Gennaro (che ha partecipato alla serie "Gomorra"). Sarà presente al dibattito anche il giornalista Ignazio Riccio. I lavori realizzati dagli studenti premiati in tale occasione e successivamente divulgati sul web.

"Libera dalle mafie Comacchio" proseguirà poi venerdì 1 giugno con lo spettacolo finale del laboratorio teatrale comunitario condotto da Alessandro Gallo "Plurale femminile", percorso teatrale che ha affrontato il tema del genere femminile, della lotta ai pregiudizi e allo sradicamento degli stereotipi.

Come si è già detto, il progetto, grazie ad un co-finanziamento regionale, quest'anno ha potuto fregiarsi di un altro significativo traguardo, quello della ristrutturazione di un alloggio confiscato alle mafie, divenuto casa-rifugio per donne vittime di violenza.
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