Comacchio e Lidi

Pronto un nuovo regolamento per l’uso dei droni nel Parco del Delta del Po

Pronto un nuovo regolamento per l’uso dei droni nel Parco del Delta del Po

Le concessioni saranno differenziate per fini ludici, sportivi e professionali: le norme al vaglio della Regione


Nei giorni scorsi l’assemblea della Comunità del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna ha approvato un nuovo regolamento per la disciplina del sorvolo dei droni, per andare incontro alle sempre più persone, dai professionisti della fotografia ai privati cittadini, che acquistano droni di vario genere e ne fanno largamente uso anche all’interno del territorio del Parco. 

Si è quindi resa necessaria la realizzazione di un regolamento che disciplini l’utilizzo di tali dispositivi, al fine di garantire una maggior tutela della fauna e dei periodi più delicati del loro ciclo biologico, come ad esempio il periodo di nidificazione e riproduzione. 

COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO

Il loro utilizzo a fini ludici, per scopo quindi personale, non sarà ammissibile in Zone A e B di protezione integrale, Zone C di protezione ambientale e nelle Aree Contigue, limitatamente alle sottozone PP.PRA e, per quanto riguarda la stazione “Pineta di Classe e Salina di Cervia”, anche in sottozona PP.PIN. 

L’utilizzo a fini sportivi, quindi per competizioni tra droni, sarà invece totalmente vietato in tutte le aree parco e pre-parco o di area contigua.

L’utilizzo di droni a fini professionali, di ricerca scientifica o per esigenze di sicurezza non sarà ammissibile nelle Zone A, ma potrà essere consentito previa autorizzazione dell’Ente Parco nelle restanti zone del Parco.

Il regolamento, che è ora al vaglio della Regione Emilia-Romagna e che entrerà in vigore appena verrà approvato, prevede i seguenti divieti.

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