Comacchio e Lidi

Nuovo Dpcm: scatta il mini lockdown, il governo promette indennizzi immediati. Critico il sindaco di Comacchio

Nuovo Dpcm: scatta il mini lockdown, il governo promette indennizzi immediati. Critico il sindaco di Comacchio

Le nuove restrizioni interessano ristorazione, bar e palestre e scattano alle 18, salvi spostamenti e scuola


Sarà in vigore da lunedì 26 ottobre il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio sulle misure anti-contagio, con l'attivazione di un parziale lockdown fino al 24 novembre prossimo. Si interviene sugli orari dei locali pubblici, si raccomanda di limitare in autonomia gli spostamenti (senza divieti per ora) e gli incontri conviviali.  

L'ora X del mini-lockdown scatta alle 18. In alcune regioni è in vigore un vero e proprio coprifuoco, con l'obbligo di rientrare a casa entro un determinato orario se non si è impegnati per comprovate esigenze di lavoro, salute o urgenza: non è il caso della regione Emilia Romagna

Alcune attività andranno incontro a chiusura e per questo il Governo ha già annunciato indennizzi e misure di sostegno immediati. Si registra a tal proposito, a livello locale, una dura critica politica da parte del sindaco di Comacchio, Pierluigi Negri. 

Andando con ordine, vediamo in sintesi COSA PREVEDE IL DPCM DEL 25 OTTOBRE:

BAR E RISTORANTI

Le attività sono consentite dalle 5 alle 18, con consumo al tavolo per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo nei luoghi pubblici e aperti al pubblico (consentito a tutte le ore la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti). Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio e fino alle ore 24 la ristorazione con asporto e quella con consegna a domicilio.

PALESTRE E CENTRI BENESSERE

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

SCUOLA

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione (scuola primaria e secondaria di primo grado) e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Gli istituti superiori (secondaria di secondo grado) adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.

SPOSTAMENTI SUI MEZZI PUBBLICI E PRIVATI

È fortemente raccomandato non spostarsi a bordo di mezzi di trasporto pubblici o privati se non per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità.

NEGOZI

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

SALE GIOCO

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

INDENNIZZI PER I SETTORI INTERESSATI DALLE CHIUSURE 

Tutti i settori che verranno chiusi in tutto o in parte riceveranno un congruo pacchetto di indennizzi, concertato con le associazioni di categoria, che prevede ristoro a fondo perduto con bonifico automatico dall'Agenzia delle Entrate presumibilmente entro il 15 novembre. Previste l'eliminazione della rata Imu, tre mesi di credito d'imposta sui canoni di locazione affitti, il rinnovo della cassa integrazione, l'indennità per i lavoratori stagionali dei diversi settori e il rinnovo del Reddito di Emergenza.

IL COMMENTO DEL SINDACO DI COMACCHIO: "DAL GOVERNO SCELTE INAMMISSIBILI"

Le decisioni prese dal Governo nelle ultime ore sono inammissibili. Mi unisco all'appello del Sindaco di Ferrara Alan Fabbri sostenendo a pieno le proposte emerse dalla Conferenza delle Regioni già presentate e formalizzate al governo dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Se non si sostengono le imprese con aiuti concreti come contributi a fondo perduto, moratoria sul cuneo e credito d'imposta sugli affitti il sistema economico questa volta non reggerà."

"La decisione di agire con una chiusura generalizzata di palestre, centri sportivi, piscine, teatri e cinema denota la totale mancanza di oculatezza e criterio da parte del Governo, si deve agire riferendosi ai dati epidemiologici locali. È prioritario evitare la chiusura dei ristoranti alle 23 e dei bar alle 20, concedendo la possibilità di restare aperti più a lungo se si effettua sevizio al tavolo".

"L'esecutivo non può presentare ai nostri imprenditori, ristoratori, baristi, titolari di palestre e di centri e attività sportive, il conto della malagestione, anche sotto il profilo economico, dell'emergenza sanitaria. Al contrario le Regioni e le Province Autonome elaborano critiche e proposte con criterio, equilibrio e giudizio di faccia ad un Governo lontano dall'esigenze dell'economia reale. La sanità é un tema che va trattato con acutezza, non in maniera avventata e contraddittoria".

"Auspico che il Governo accolga le proposte elaborate dalla Conferenza delle Regioni evitando così la catastrofe economica di fonte a misure di prevenzione che non proteggono realmente la salute della cittadinanza. Serve potenziare il sevizio di screening e tracciamento dei contagi e risolvere il nodo delle Residenze per Anziani, solo così si potranno scongiurare altre chiusure che significherebbero una sconfitta del sistema Italia. I sindaci ci sono, siamo pronti ad affrontare in prima fila questa sfida al fianco della comunità".

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