Comacchio e Lidi

Valle Pega, Legambiente in allerta per gli abbattimenti dei pioppi

Valle Pega, Legambiente in allerta per gli abbattimenti dei pioppi

L'associazione sollecita il Parco del Delta ad intervenire con maggiore cautela


In riferimento all’Intervento di messa in sicurezza della viabilità e riassetto idraulico della bonifica Valle Pega a Comacchio, dopo molteplici telefonate di segnalazione pervenute da parte dei cittadini, Legambiente Delta del Po ha deciso di approfondire il provvedimento previsto dal Parco del Delta del Po e di provvedere ad un sopralluogo nell'area interessata. 

"Con il sopralluogo - racconta il presidente di Legambiente Delta, Marino Rizzati - abbiamo constatato una modifica paesaggistica negativa e distruttiva dell’habitat, un’area interdetta alla caccia libera essendo Azienda Faunistico Venatoria, quindi luogo privilegiato scelto come rifugio di tanti animali e volatili.

"Come ricorda lo scienziato Stefano Mancuso nella sua opera 'La nazione delle piante' (edita da Laterza), l’uomo si comporta con le altre specie viventi come essere dominante. Gli alberi sono utilizzati e non hanno alcun diritto per replicare. Il Pioppo è pericoloso per la viabilità? Già questa definizione prevede che l’uomo sia libero di decidere per la vita, in questo caso degli alberi, secondo il proprio interesse. Il Pioppo partecipa come tutti gli altri alberi nel produrre ossigeno, ombra, refrigerio, assorbimento di CO2. È una specie vivente in prima linea per il contrasto ai cambiamenti climatici. Ma non ha lo stesso diritto di esistere come invece viene concesso all’olmo siberiano presente in valle Pega e salvato dalla strage".

"La buona manutenzione del territorio - osserva Rizzati - è una attività rara: per gli enti è più facile abbattere per poi fare un ripristino dell’area. Eppure tutti i politici, i tecnici, il vescovo, gli scienziati indicano la prevenzione e la manutenzione nell’ evitare disastri prodotti dai cambiamenti climatici, come dichiarato a livello locale nel corso di un recente incontro per la cura del territorio, ospitato dall’ente Bonifiche Ferraresi a Jolanda di Savoia". 

"Se abbiamo deciso di sollevare la questione è perché nella moltitudine di interessati al miglioramento ambientale ed alla crescita di biodiversità nell’area del Parco del Delta del Po ci sono anche i gruppi organizzati ambientalisti. Una delle richieste che rivolgiamo agli enti territoriali e all'ente Parco è di stabilire un’ascolto. Ci si meraviglia ed entusiasma per le immagini dei cortei di giovani del movimento di Greta Thunberg, ma abbiamo movimenti ambientalisti sotto casa e non li vediamo" conclude Legambiente. 

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