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Lockdown a Natale? Ascom Ferrara: "Basta alimentare sfiducia e preoccupazione"

Lockdown a Natale? Ascom Ferrara: "Basta alimentare sfiducia e preoccupazione"

L'analisi del presidente ferrarese Giulio Felloni, consigliere nazionale di Confcommercio


Il Covid19 corre e negli ultimi giorni in particolare mette a dura prova la programmazione delle misure di contenimento del contagio da parte delle istituzioni governative, dal Governo centrale alle Regioni, alle amministrazioni locali. Lo spettro di nuovi confinamenti e 'coprifuoco', lo stop alle attività educative e commerciali preoccupa non poco un Paese che già la scorsa primavera ha sperimentato gli effetti devastanti di una misura di contenimento surreale (ma ai tempi necessaria) che, pur mettendoci al sicuro dal punto di vista sanitario, ha avuto (e avrà) ripercussioni negative sulla sfera economica, sociale e psicologica di tutti noi. 

Sulle ripercussioni economiche e non solo si concentra l'analisi di Giulio Felloni, presidente provinciale Ascom Confcommercio Ferrara, nonchè Consigliere nazionale di Confcommercio, che vi proponiamo integralmente.
 
"In questa fase complessa che dura ormai dall'inizio di questo 2020, ritengo siano necessari interventi mirati precisi, e non burocratici, da parte del Governo, delle Regioni e delle Amministrazioni locali. La situazione attuale porterà probabilmente ad una chiusura di molte attività in numerosi settori economici. 

Ma la preoccupazione più forte è relativa alla fiducia che sta diminuendo e che porta, di conseguenza, ad una drastica riduzione dei consumi. L'annuncio, in questa ore, di un possibile lockdown natalizio ha avuto effetti devastanti rispetto alle imprese di ogni settore che vedono crescere esponenzialmente la precarietà rispetto alla possibilità di programmare i propri investimenti. Ed il susseguirsi di anticipazioni o notizie infondate e spesso contraddette aggiunge preoccupazione, confusione e instabilità.
  
Alcune filiere come quella tessile e della moda stanno soffrendo - si va da contrazioni del 40% fino a picchi del 70% - anche per la mancanza di clienti stranieri. Il settore turistico sta rallentando ed in alcuni casi fermandosi come succede nelle città d’arte: gli hotel ed in generale il settore che riguarda l’ospitalità così come la ristorazione risentono della diminuzione delle presenze e questo anche nella nostra provincia

I luoghi di intrattenimento - come cinema, teatri e discoteche - hanno a che fare con restrizioni che li stanno mettendo in ginocchio. Inoltre una protezione sociale (come la CIG) diversificata tra i dipendenti e lavoratori autonomi sta creando, in questi ultimi, ansia per il futuro. Ed a questo si aggiunge, con evidenza, la preoccupazione trasversale per la salvaguardia del proprio posto di lavoro.

Nonostante tutto questo dobbiamo proseguire e lavorare positivamente con fiducia perché rientra nel DNA degli imprenditori che stanno cercando, con la tenacia e la caparbietà che li contraddistinguono di superare un momento ,che mai si era vissuto in precedenza, impegnandosi nella propria attività con soluzioni innovative e originali.

Occorre, e lo stiamo cercando di fare come Ascom Confcommercio, affrontare questa situazione facendo rete, non necessariamente con le stesse categorie, ma allargando le connessioni tra le attività imprenditoriali, le banche, la Camera di Commercio e le istituzioni pubbliche. Una partnership, anche a livello provinciale, che può avvenire seguendo un percorso costruttivo lontano da ogni forma di individualismo e finalizzato al bene comune".

Giulio Felloni
Presidente provinciale Ascom Confcommercio Ferrara e Consigliere nazionale di Confcommercio

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