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Covid, tutte le limitazioni del nuovo Dpcm

Covid, tutte le limitazioni del nuovo Dpcm

Saranno valide per i prossimi 30 giorni le nuove misure di contenimento dell'epidemia Covid19 varate nella notte tra il 12 e il 13 ottobre dal Governo dopo un lungo confronto con le Regioni. Le nuove norme interessano i più svariati ambiti, dalla ristorazione alla movida, dalle feste private allo sport, manifestazioni e fiere, cinema e concerti, gite scolastiche, lezioni di scuole e università, attività industriali e commerciali, luoghi di culto e di cura, fino agli spostamenti da e per l'estero.

Vediamole nel dettaglio le principali misure adottate:

Movida, feste, sale da ballo e discoteche
Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Le feste legate a cerimonie civili o religiose possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nelle abitazioni private è fortemente sconsigliato organizzare feste e ricevere più di 6 persone non conviventi. Sono consentite le manifestazioni fieristiche ed i congressi, purchè nel rispetto dei protocolli stilati dal Comitato tecnico-scientifico (garanzia di almeno 1 metro di distanza tra i partecipanti).

Ristorazione
Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie ecc. potranno offrire solo servizio al tavolo dopo le 21 e fino alla mezzanotte. Resta consentita la con consegna a domicilio e l'asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21 e fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Spettacolo, teatri, concerti, cinema
Per gli spettacoli aperti al pubblico, anche all'aperto, si dovranno prevedere posti a sedere pre-assegnati e distanziati per garantire la distanza interpersonale di almeno un metro per il personale e per gli spettatori non conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi. Restano sospesi gli eventi in cui non è possibile assicurare il rispetto del distanziamento. Le Regioni, in base alla situazione epidemiologica, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

Sport di contatto, palestre e stadi
Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto amatoriali. Lo svolgimento degli sport di contatto è consentito, da parte delle società professionistiche dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni e dal Comitato italiano paralimpico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle Federazioni sportive nazionali. Restano aperte le palestre. Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico fino al 15% della capienza massima e comunque fino a 1000 spettatori all'aperto e 200 al chiuso, con la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso. Anche in questo caso le Regioni possono stabilire un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti.

Sono inoltre sospesi viaggi di istruzione visite guidate e uscite didattiche, raccomandata la didattica a distanza per gli istituti universitari e di formazione. È inoltre sollecitata l'adozione di modalità di lavoro agile e smart working per le aziende, la concessione di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti, la sanificazione dei luoghi di lavoro. Restano garantite le attività ricettive, finanziarie, bancarie, produttive, industriali, commerciali, educative e sociali, i servizi di trasporto pubblico, purchè svolte nel rispetto delle misure già adottate prima dell'entrata in vigore del nuovo Decreto. 

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