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Coronavirus, stato di emergenza prorogato al 15 ottobre: cosa comporta

Coronavirus, stato di emergenza prorogato al 15 ottobre: cosa comporta

Mascherine e distanziamento saranno ancora le parole d'ordine, ma non ci sarà necessariamente un nuovo lockdown


Nei giorni scorsi, con il voto alla Camera e al Senato, il Parlamento ha prorogato fino al 15 ottobre 2020 lo stato di emergenza legato all'epidemia Covid19, partito lo scorso 31 gennaio e in scadenza il 31 agosto. 

Si tratta, secondo il presidente del consiglio Giuseppe Conte, di una "scelta inevitabile e obbligata" che tiene conto di valutazioni di carattere sanitario: il temibile coronavirus continua infatti a circolare nonostante la curva del contagio si sia significativamente ridotta e i nuovi focolai vengano facilmente circoscritti. 

Senza una proroga dello stato di emergenza, le ordinanze prodotte nei mesi scorsi avrebbero cessato la loro validità, ma bisogna precisare che la proroga in questione non comporterà un nuovo lockdown. Al momento infatti è escluso che si torni ad uno stato di quarantena obbligatoria come quella vissuta la scorsa primavera, ma mascherine e distanziamento saranno ancora le parole d'ordine per contenere al massimo nuove ondate di contagi

Questa scelta consente invece, a livello sanitario e qualora ce ne fosse bisogno, l’allestimento e la gestione di strutture temporanee per la cura di nuovi pazienti positivi al Covid, permette inoltre l’impiego dei volontari di Protezione Civile, il reclutamento sanitario straordinario e l'istituzione di 'zone rosse' in corrispondenza di focolai difficili da circoscrivere. 

Sul fronte del lavoro, la proroga permette di prolungare il diritto allo smart working (previsto dal Decreto Rilancio) ai lavoratori con figli minori di 14 anni per tutta la durata dello stato d’emergenza, mentre i pensionati potranno ancora contare sulla riscossione anticipata e scaglionata del trattamento, in modo da evitare assembramenti presso gli uffici postali.  

Per quanto riguarda il mondo della scuola, lo stato di emergenza permette misure straordinarie legate all’acquisto di banchi e materiale necessario a garantire la massima sicurezza e tutela, come mascherine, gel e separatori di plexiglas, con percorsi agevolati e più snelli nell'affidamento degli appalti di fornitura.

Infine, prosegue lo stop ai voli aerei da e per gli Stati ritenuti più a rischio e la limitazione degli ingressi in Italia per chi proviene (o è transitato) da alcuni Paesi, al momento 16. 

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