Comacchio e Lidi

Comacchio e Lidi, stop alcol al sabato sera: la nuova ordinanza

Comacchio e Lidi, stop alcol al sabato sera: la nuova ordinanza

Il divieto in vigore fino alle 6 della domenica, la decisione dopo gli assembramenti della movida


Per mitigare il rischio di diffusione del Covid-19 il Comune di Comacchio ha emanato una nuova ordinanza che dal 18 luglio vieta la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche al di fuori dei locali autorizzati.

La decisione è arrivata dopo gli assembramenti critici segnalati ai Lidi di Comacchio in occasione di serate di movida nel weekend di inizio luglio, con locali eccessivamente presi d'assalto e sicurezza messa a rischio in un periodo in cui l'attenzione per il contagio da coronavirus dovrebbe essere ancora alta.

Nei giorni scorsi si è inoltre tenuto in Prefettura a Ferrara, una importante riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, a cui ha partecipato anche il sindaco di Comacchio Denis Fantinuoli. Dall'incontro è emersa la condivisa necessità di emanare appunto un’ordinanza sindacale che contenesse misure per mitigare il rischio di diffusione Covid e prevedesse il divieto di consumo di bevande alcoliche nei luoghi pubblici o aperti al pubblico del territorio comunale.

“Il provvedimento intende scoraggiare la formazione di assembramenti ed evitare situazioni che mal si conciliano con lo stato emergenziale in vigore – spiega Denis Fantinuoli - infatti tale regolazione sarà in vigore dal 18 luglio, solo per il sabato, giornata di maggior affluenza turistica, fino al termine dell’emergenza fissato, ad oggi, per il prossimo 31 luglio. Sono misure necessarie, a fronte di quanto rilevato nelle settimane scorse, in quanto l’emergenza epidemiologica da COVID-19 impone di gestire, monitorare e ridurre le possibili insorgenze di nuovi focolai epidemici”.

Il divieto entrerà in vigore alle ore 24 del sabato e proseguirà fino alle 6 della domenica. Non sarà valido all’interno dei locali o delle aree del pubblico esercizio legittimamente autorizzate all’occupazione del suolo pubblico.

La violazione dell'ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni indicate dalla normativa vigente che prevedono una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1000 euro.

Condividi su:

Altre notizie: