Comacchio e Lidi

Francesco Corli, il giovane illustratore di Fiscaglia torna con un nuovo progetto

Francesco Corli, il giovane illustratore di Fiscaglia torna con un nuovo progetto

Sue le illustrazioni su un gioco in scatola made in Italy


Dopo il primo progetto illustrato ambientato tra gli scorci e i canali di Comacchio dal titolo “Una luce nel buioFrancesco Corli, giovane illustratore venticinquenne di Fiscaglia, torna con un nuovo ed originale lavoro.

“Mi sono occupato dei disegni di un gioco di società che prende il nome di “Paranormal Research” in collaborazione con l'agenzia creativa padovana Gomma e l'azienda produttrice Tambù” ci racconta Corli, ancora impegnato con gli studi artistici alla scuola internazionale di Comix di Padova.

“Tutto è nato da un incontro nelle corsie della Fiera del Libro di Bologna dove ho avuto la possibilità di far visionare i miei lavori all'agenzia che, qualche settimana dopo, mi contattò per propormi questo particolare lavoro”.

Due settimane di lavoro per dar vita a personaggi realistici dalle singolari caratteristiche estetiche ed ad un paesaggio che, successivamente, sarebbe diventato la copertina del gioco.

“Per me è un lavoro insolito, ma è sempre bello sperimentare così come è grande la soddisfazione quando mesi dopo vedi concretizzarsi il frutto del tuo impegno. Per i miei personaggi mi sono ispirato a volti di attori non per forza conosciuti, ma dalle caratteristiche singolari e dai tratti marcati che potessero dare un'identità propria ad ogni protagonista del gioco”.

E se il panorama dei giochi in scatola si sta avviando verso una completa digitalizzazione, la personalizzazione diventa un rilevante valore aggiunto. 

“Io in questo caso faccio la parte della mosca bianca, ma sono tanti i progetti ai quali sto provando a dare vita. Il mercato per noi illustratori è piuttosto variegato e ampio di proposte, per questo mi sforzo di valutarle attentamente man mano che emergono. Ciò che desidero di più è mantenere la mia identità, il mio tratto e il mio segno distintivo restando, il più possibile, sempre fedele a me stesso”.


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