Comacchio e Lidi

Bagno in mare sì o no? Cosa prevede l'Ordinanza Regionale

Bagno in mare sì o no? Cosa prevede l

L'attività si lega al servizio di salvataggio, quest'anno attivo dal 13 giugno


Spiagge libere e stabilimenti balneari finalmente aperti da sabato 23 maggio, per la gioia di quanti avrebbero trascorso volentieri una giornata al mare già nelle settimane scorse, blindate da un lockdown che ha rovinato i piani degli amanti di bagno e tintarella. 

Con le riaperture delle attività commerciali del settore, la stagione balneare 2020 può ufficialmente partire. A Comacchio i bagnanti potranno scegliere tra un posto assegnato negli stabilimenti aperti (che nelle scorse settimane hanno approntato tutte le misure di sicurezza necessarie a garantire una fruizione del servizio sicura e rispettosa dei protocolli) e un posto 'autogestito' in spiaggia libera, dove comunque si dovranno rispettare le stesse prescrizioni imposte alle strutture gestite, ossia distanza di sicurezza tra gli ombrelloni di 12 mq, di 1 metro e mezzo per chi utilizza una postazione singola, con asciugamano (senza ombrellone), distanza interpersonale di 1 metro in occasione di passeggiate e attività motoria e divieto di sostare sulla battigia. Ne abbiamo parlato nel dettaglio QUI.

SI PUÒ FARE IL BAGNO IN MARE?

Se la stagione balneare ha ricevuto ufficialmente il via, dicevamo, lo stesso discorso non vale per l'attività balneare. La differenza è sottile ma è importante. L'Ordinanza di Balneazione 2020 della Regione Emilia Romagna chiarisce infatti quanto segue: 

"La stagione balneare 2020 è compresa tra il 23 maggio 2020 e il 31 dicembre 2020; la stagione balneare estiva è compresa fra il 23 maggio 2020 e il 25 ottobre 2020; l’attività balneare è compresa fra il 13 giugno e il 13 settembre 2020".

In sostanza dal 23 maggio sarà possibile frequentare la spiaggia libera e gli stabilimenti balneari per l'attività di elioterapia, ossia per esporsi al sole, oltre che per fare attività sportiva/fisica lungo la riva. La possibilità di fare il bagno in mare è invece un'attività che formalmente si lega alla presenta del servizio di salvataggio, che quest'anno sarà garantito dal 13 giugno al 13 settembre (lo scorso anno partì dal 25 maggio). 

Detto ciò, pur non vietandolo espressamente, nell'ottica della tutela della salute pubblica, l'ordinanza indica come periodo in cui è consentita l'attività di balneazione quello coperto dal servizio di salvataggio (13 giugno - 13 settembre), perchè al di fuori di questo periodo fare il bagno può comportare rischi per mancanza di controlli.

L'ordinanza regionale insomma fa la sua parte. Chi opta per una nuotata lo fa consapevole del fatto che in caso di necessità non si potrà contare su un bagnino di salvataggio, come accadrebbe in qualsiasi periodo dell'anno compreso tra novembre e maggio, ossia durante la stagione balneare invernale. 


Condividi su:

Altre notizie: