Comacchio e Lidi

Spiagge libere aperte, come funziona l'accesso?

Spiagge libere aperte, come funziona l

Le linee guida della Regione valide anche nei tratti non gestiti, rimandato il bagno in mare


Oltre che agli stabilimenti balneari, da sabato 23 maggio sarà possibile accedere anche a spiagge libere e arenili della regione Emilia Romagna, compresi quelli del litorale di Comacchio e dei suoi 7 Lidi

Raccomandando la massima cautela, il Comune di Comacchio in queste ore è al lavoro per garantire l’accesso in sicurezza a queste aree non gestite, appositamente segnalate in corrispondenza dei diversi ingressi con cartelli informativi che indicheranno anche le modalità di fruzione.

Quali? Nella speranza che l’autogestione non porti ad eccessivi assembramenti e non incentivi comportamenti scorretti, gli amministratori hanno ribadito sulla pagina Facebook istituzionale le linee guida emanate dalla Regione, valide per gli stabilimenti balneari ma anche per le spiagge libere:

- mantenere la distanza di sicurezza fra gli ombrelloni di 12 mq (indicativamente 3 m x 4 m) e la distanza di 1 metro e mezzo per chi utilizza una postazione singola, con asciugamano (senza ombrellone);
- mantenere la distanza interpersonale di 1 metro in occasione di passeggiate e attività motoria;
- non sostare sulla battigia.

Nel frattempo gli amministratori del territorio definiranno nei prossimi giorni le azioni di controllo delle aree, affidate probabilmente a volontari oltre che alla polizia municipale. Il tutto per evitare, in vista dell’alta stagione estiva, assembramenti in battigia, affollamenti di adulti e bambini nei tratti di spiaggia più vicini al mare e in generale situazioni che possono risultare pericolosi nell’ottica del contenimento del contagio di un virus che è ancora in circolazione. Notizie più precise saranno comunicate a breve.

Per quanto riguarda invece il BAGNO IN MARE, l’ordinanza regionale chiarisce che il servizio di salvataggio entrerà in vigore solo a partire dal 13 giugno, perciò al momento in spiaggia è consentita l’elioterapia (ossia l’esposizione al sole) ma non il bagno in acqua per ovvie ragioni di sicurezza. Un discorso legato alla fruizione della spiaggia presso gli stabilimenti balneari e ai tratti di spiaggia libera in cui il servizio di salvataggio è garantito dai Comuni (non è il caso di Comacchio). 

Ancora una volta i cittadini saranno chiamati a mettere in discussione abitudini consolidate che tuttavia in questo periodo particolare, profondamente segnato dalla pandemia da Covid19, si farà fatica a mantenere per via delle misure anticontagio ancora necessarie.

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