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Covid19. In Emilia Romagna torna il cibo da asporto e le toelettature per animali

Covid19. In Emilia Romagna torna il cibo da asporto e le toelettature per animali

La nuova ordinanza regionale coincide con una maxi distribuzione di mascherine

di Fiorella Shane Arveda

La nuova ordinanza regionale riapre da lunedì 27 aprile la vendita d’asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e dalle attività artigianali di cui alla lett. d) del punto 1 dell’Ordinanza n. 61 dell’11 aprile 2020 (ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio) con esclusione dei soli esercizi e attività localizzati in aree o spazi pubblici in cui è vietato-interdetto l’accesso.

È infatti sulla scorta dell’aumento della richiesta di cibo pronto e della difficoltà per certe realtà di provvedere al domicilio, che è stato deciso di aggiungere questo tipo di modalità di vendita. Queste le parole spese sul punto nel provvedimento regionale: “la domanda di cibi cucinati o pronti da consumare a domicilio risulta notevolmente aumentata per effetto della permanenza a casa imposta dalle misure di contenimento e dell’attivazione del lavoro agile, mentre la diffusione della modalità di consegna a domicilio sta incontrando difficoltà di carattere organizzativo ed economico”.

Inutile negare che, privati di cenette e pranzi al ristorante in quarantena, molti nostalgici abbiamo optato volentieri per le consegne a domicilio di ogni genere di specialità. 

La possibilità dell’asporto va quindi ad aggiungersi alla modalità già sdoganata e apprezzata del servizio a domicilio ma a condizioni precise: sarà obbligatoria la preventiva ordinazione del cibo (online o per telefono e non presso l’esercizio), bisognerà garantire ingressi dilazionati per il ritiro dei prodotti ordinati, consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta in modo tale da impedire di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario alla consegna e al pagamento della merce e nel rispetto delle misure di cui all’Allegato 5 del DPCM del 10 aprile 2010 (che vi ricordiamo in fondo all’articolo).
 
Allo stesso modo sarà consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dall’auto. Rimane invece sospesa per tutti gli esercizi ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande

Altra attività sdoganata dall’ordinanza è quella degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia, in risposta alla considerazione dell’impossibilità di svolgere dette operazioni all’interno delle abitazioni: la situazione più precaria è quella degli animali di grossa taglia, che senza le abituali cure potrebbero avere problemi di carattere igienico – sanitario (eccesso di pelo, dermatiti, presenza di parassiti). 

Riaprono quindi questi servizi, purchè svolti per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale- toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale. 

L’ordinanza ricorda poi che la Regione si farà intermediaria di una nuova grande distribuzione di mascherine a tutta la propria cittadinanza. A livello nazionale è stato previsto infatti un prossimo intervento straordinario di distribuzione di 4,5 milioni di mascherine di qualità certificata, di cui 500mila in favore delle aziende di trasporto pubblico.

Infine gli enti pubblici strumentali della Regione, quelli da essa vigilati, gli enti privati in controllo pubblico istituiti o partecipati dalla Regione potranno, per tutta la durata dello stato di emergenza a livello nazionale, anche in deroga alle disposizioni che regolano il loro funzionamento, riunire i propri organi collegiali, anche in sede deliberante, con modalità telematiche.

MEMORANDUM - Misure per gli esercizi commerciali di cui all’Allegato 5 del DPCM 10 aprile 2010
Misure per gli esercizi commerciali
1. Mantenimento in tutte le attivita' e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell'orario di apertura.
3. Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria.
4. Ampia disponibilita' e accessibilita' a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
6. Uso dei guanti "usa e getta" nelle attivita' di acquisto, particolarmente per l'acquisto di alimenti e bevande.
7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalita':
a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
b) per locali fino a quaranta metri quadrati puo' accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l'accesso e' regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
8. Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

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