Spettacolo

Ferrara Buskers Festival, la Musica per ripartire

Ferrara Buskers Festival, la Musica per ripartire

In un periodo difficile, un faro per la rinascita di fine estate


Un’opportunità dal punto di vista economico, sociale e culturale per tutta la regione, lo dicono in coro gli esperti. Un messaggio di ripresa immediata delle attività quello del Ferrara Buskers Festival che punta alla 33esima edizione

Una manifestazione che fa parte dell'Osservatorio Ferrara Cultura Eventi (nato appunto nel periodo di crisi Covid19) e che genera ogni anno un indotto di 219mila euro per aziende, fornitori e consulenze o per ragazzi anche alla prima esperienza lavorativa. 

Ad oggi, sono confermate solo le date dal 25 al 30 agosto a Ferrara e solo se ci saranno le condizioni massime di sicurezza di concerto con le future normative. Non si escludono formule diverse di partecipazione o altre modalità presenti oggi al vaglio degli organizzatori. La chiave di volta per capire il fenomeno è data anche da Google Trends affermando che nel 2019 i ferraresi hanno googlato i buskers più di ogni altro argomento.

“Il mondo è fermo, ma restiamo in movimento perché siamo artisti di strada". Questo il messaggio che deve passare secondo Patrizio Bianchi, economista di fama e già assessore della regione Emilia Romagna. "Il Busker Festival è un evento che va oltre la ricaduta economica sulla città di Ferrara: egli anni ha sviluppato una serie di relazioni e contatti unici al mondo". 

"Adesso - secondo Bianchi - deve diventare uno strumento permanente a Ferrara: penso ad esempio ad una fondazione e a una forma societaria stabile. Poi, si potrebbe raccogliere tutto il materiale multimediale già prodotto per generare un grande archivio mondiale di tutte le performance, e contemporaneamente realizzare brevi video con le testimonianze di tutti gli artisti ospiti negli anni. Immagino un Festival virtuale dal forte impatto emotivo e culturale”. 

Anche per Gianni Fantoni, noto attore e comico ferrarese “il Buskers Festival è diventato un fenomeno nazionale, più volte copiato. Vi ho partecipato nel 1998 provando anch'io l’emozione di una settimana da Buskers: è una sensazione diversa, la vicinanza col pubblico crea un imbarazzo maggiore. Avevo suggerito a Stefano Bottoni, l'ideatore del Festival, di realizzare dei micropalchi perché chi ha il collo basso come il mio non ce la fa a vedere bene le esibizioni. Forse quest’anno, vista l’emergenza, potrebbe essere un’idea” scherza Fantoni.

Forte empatia con il Festival nutre anche Maurizio Di Maggio, deejay di Radio Monte Carlo. “Racchiude due cose che mi sono molte care: il viaggio e la musica, che è medicina dell’anima. Spegnete la Tivù e ascoltatela per farvi curare dai ricordi più belli accompagnati dalle note che preferite”. 

Ferrara Buskers è indubbiamente un toccasana per le attività commerciali locali, a maggior ragione lo sarebbe in un anno come questo. “La città di Ferrara riprende vita nella seconda metà di agosto - afferma Nicola Scolamacchia, presidente Confesercenti della provincia di Ferrara -, il festival ha un impatto evidente per ristoranti e alberghi, soprattutto nel weekend di chiusura. È tra i primi dieci eventi della città che negli ultimi cinque anni ha fatto registrare, se non il sold out, almeno l’80% di occupazione alle ricezioni alberghiere, senza contare i ristoranti, sfido chiunque a prenotare in città a fine agosto”.

"Il Festival ha un forte impatto in quei giorni, per molti significa aggiustare i bilanci. Stiamo parlando di circa una cinquantina di attività direttamente interessate” aggiunge Matteo Musacci, vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, mentre Roberto Marzola, presidente provinciale della Federazione Italiana Agenti d’Affari lo definisce "un volano di promozione eccezionale anche per l’attività immobiliare: basti pensare ai 22mila studenti dell’Università di Ferrara che diventano la nostra principale fonte di lavoro. E’ grazie anche ad un evento come il Buskers Festival che le persone conoscono la città, magari se ne innamorano e scelgono di affrontare qui il percorso di studi”.

Non ha dubbi neppure Zeno Govoni, vicepresidente del Consorzio Visit Ferrara: “I buskers danno un forte impulso alle attività a fine agosto quando di solito si registra un forte calo della domanda. I numeri che dimostrano che l’evento ha un forte appeal turistico, se la gioca con il Capodanno, ma può contare su più giornate. Per il settore ricettivo, solo Comune di Ferrara, parliamo di 2100 presenze al giorno per il Festival contro le 3100 dei Capodanno”.

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