Comacchio e Lidi

Arrivano i droni nel monitoraggio degli spostamenti

Arrivano i droni nel monitoraggio degli spostamenti

Chiarimenti sulle autorizzazioni

A seguito di alcune iniziative isolate prese in autonomia da alcuni comuni italiani - i quali hanno monitorato il territorio tramite droni al fine di dissuadere i cittadini dall’uscire di casa, ad eccezione dei casi consentiti dalla legge - è intervenuto l’Enac (Ente Nazionale per l’aviazione civile) tramite una nota ufficiale del 23 marzo scorso.

La nota interviene per uniformare e chiarire la possibilità di derogare ad alcune norme del Regolamento Enac prevedendo che “considerate le esigenze manifestate da numerosi Comandi di Polizie locali, fino al 3 aprile 202……omissis… si dispone che le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia locale ed impiegati per le sopra indicate attività di monitoraggio, potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione di cui dall'articolo 8 del citato Regolamento”.

Secondo quanto chiarito dalla nota, al fine di garantire il contenimento dell’emergenza epidemiologica “coronavirus” e di consentire il monitoraggio dello spostamento dei cittadini nel territorio comunale fino al 3 aprile prossimo, potranno essere utilizzati i droni da parte delle Polizie Locali.

Non sarà necessaria alcuna ulteriore autorizzazione da parte di Enac: a chi effettuerà i controlli è richiesto unicamente di farlo in “Visual Line of Sight” ovvero nei casi in cui il pilota sia in grado di mantenere costantemente il contatto visivo con il drone anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto. 

L’intervento di Enac è dunque un’autorizzazione generale a monte che consente l’utilizzo di droni alle condizioni e per gli scopi suddetti. I droni stanno già venendo utilizzati per monitorare gli spostamenti dei cittadini in diversi comuni, fra cui Rimini.

"Non sarà richiesto la rispondenza delle operazioni agli scenari standard pubblicati” recita la stessa nota. Dunque ciò che va tenuto ben presente è che siamo in una situazione eccezionale, in cui eccezionali sono le misure ed alcune libertà individuali vengono compresse a favore di più alte esigenze generali, dunque, il consiglio è quello di rispettare i divieti ed agire con consapevolezza e responsabilità. I diritti individuali si espanderanno nuovamente una volta che l’emergenza sarà passata e torneranno ad operare garanzie ora lievemente compresse. Comprenderlo è parte della responsabilità di ognuno di noi.

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