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Cura Italia, sì ma non subito!

Cura Italia, sì ma non subito!
Oggi il Consiglio dei Ministri ha firmato il Decreto cura Italia (“decreto marzo”) dove sono stati previsti gli interventi economici volti a far fronte all’emergenza Coronavirus.

Mettiamo in campo 25 miliardi di denaro fresco e attiviamo flussi per 350 miliardi: è una manovra economica poderosa”, ha detto il Presidente del Consiglio, chiarendo come "questo sia solo il primo di una serie di interventi per rilanciare il Paese.”

Come ha spiegato il Ministro dell’Economia Gualtieri sono cinque gli assi di intervento:

- finanziamento aggiuntivo per il sistema sanitario, protezione civile (3.5 miliardi);
- sostegno all’occupazione, difesa del lavoro e del reddito (1o miliardi)
- interventi nel sistema del credito e agevolazione dell’erogazione di liquidità: sospensione delle rate di mutui e dei prestiti, con garanzie pubbliche. 
- sospensione degli obblighi di versamento di tributi e contributi: differimento al 31 maggio per le imprese che fatturano fino a 2 milioni e anche oltre questo limite per le categorie colpite direttamente dalla crisi.
- misure per le categorie economiche colpite direttamente dalla crisi.

Il capitolo riguardante il lavoro comprende dunque una tutela che si estende su tutti i lavoratori dipendenti, ma non solo.  Sono stati implementati il fondo di integrazione salariale e la cassa integrazione in deroga che opererà anche per le micro aziende con un solo dipendente.
Sono tutelati anche i lavoratori autonomi, stagionali ed altre forme di lavoro tramite un assegno di euro 600,00 per il mese di marzo. Nel decreto aprile sarà prevista la copertura successiva.

Queste le previsioni contenute nel Decreto firmato in data odierna ma per l’effettiva fruizione di quanto stanziato si dovranno ora attendere i singoli istituti che dovranno recepire ed attuare la normativa.
Si attendono, dunque, circolari e linee guida che chiariranno le procedure e daranno attuazione concreta al decreto da parte di INPS, INAIL ed Agenzia delle entrate.

Per dare un dato temporale il Decreto 9/3/2020, riguardante le zone rosse, ha visto l’emanazione delle relative circolari in tema di sospensione dei contributi e di gestione della Cassa Integrazione, da parte di INPS ed INAIL, l’11 e 12 marzo scorso, con efficacia retroattiva sino al 23 febbraio. Dunque monitoriamo la gazzetta ufficiale, rivolgiamoci ai nostri consulenti di fiducia ed attendiamo l’attuazione del Decreto marzo.

A questo intervento, come anticipato dal Premier, ne seguiranno altri ma non dimentichiamo che questi fondi stanziati non sono infiniti. Sono la risposta italiana all’emergenza ma perché siano efficaci è FONDAMENTALE la sinergia! Restare a casa è essenziale, per consentire che la diffusione del contagio si plachi e che gli interventi già previsti siano sufficienti ed efficaci a sostenere tutto il Paese.


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