Comacchio e Lidi

Asporto e consegna a domicilio, cosa si può fare e cosa no

Asporto e consegna a domicilio, cosa si può fare e cosa no

Sono passate poche ore dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel quale annunciava in diretta nazionale un nuovo decreto ministeriale più restrittivo ed occlusivo dei precedenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il decreto parla chiaro: sono sospese le attività commerciali al dettaglio, sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti).

Resta però consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

In molti, purtroppo, hanno mal interpretato la disposizione e si stanno organizzando per fare servizio da asporto.

ATTENZIONE! 
L'asporto non è consentito e si rischia di trovarsi in una situazione di irregolarità.

Bene quelle attività del territorio che si stanno velocemente organizzando per garantire un servizio di consegna a domicilio rispettando al meglio le regole sanitarie imposte, dalla sanificazione, al monouso, all'utilizzo dei dispositivi sanitari per prevenire e contenere il propagarsi del temuto virus.

Cosa possiamo farci recapitare a casa? Dalla colazione al sushi, dal pesce fresco alla parmigiana, dai gustosi cappelletti ai maxi hamburger, dal pane al gelato, tutto preparato artigianalmente e fresco di giornata e soprattutto in totale sicurezza e senza uscire di casa.

#iorestoacasa

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