Comacchio e Lidi

La città invisibile, alla scoperta dell'anima di Comacchio

La città invisibile, alla scoperta dell

Il manifesto della nuova associazione, Cazzola inaugura il ciclo di conferenze

Teniamo ad informare la cittadinanza di Comacchio della neo costituzione della nostra associazione culturale ‘La città invisibile Aps’, un’associazione che vuole iniziare la propria attività recuperando con un taglio critico i lavori degli studiosi che si occuparono della storia di Comacchio (e la passione che li accompagnò), prendendo in considerazione anche quelli meno consolatori - come il testo della Serafina Salkoff, che nella sua ‘La città senza tempo’ mette in luce quanto sia stato tormentato il percorso storico di Comacchio, e in particolare il rapporto che la comunità ebbe con il suo territorio, la valle, fino a parlare di una frattura terrorizzante tra la città e il suo ambiente - .

Viene da chiedersi se e (e in che modo) quella frattura incida ancora sul cammino della città. E quanto la prospettiva di ‘sviluppo’ abbracciata oggi non nasca da un oblio forse mortificante dei caratteri strutturali di questo territorio. Naturalmente le domande che possono accompagnare questo lavoro di riflessione possono essere tante e con le nostre prime attività vorremmo aprire un dibattito che non sia per pochi ma che si apra a tutti coloro che vogliono contribuirvi anche con lavori scritti.

È doveroso spiegare anche la scelta del nome dell’associazione. Perché la città invisibile? Ci siamo ispirati al libro di Calvino ‘Le città invisibili’, una delle sue opere più belle. Si tratta di un romanzo in cui il protagonista Marco Polo, descrivendo città reali, immaginarie e frutto della fantasia, mette in luce la straordinaria complessità di quel meraviglioso prodotto umano che è la città. Ci è sembrato che proprio la città, la sua storia, la sua struttura potesse rappresentare il tema da cui partire.

Ci si è chiesti inoltre che cosa costituisse l’identità di una città? Abbiamo trovato un utile ancoraggio nelle parole di Salvatore Settis nel suo ‘Se Venezia muore’, in cui dice che una città, oltre ad un corpo visibile, cela un’anima profonda, stratificata, che fa capo alla comunità e che si esprime proprio attraverso quel corpo, ovvero il suo territorio. Ma quest’anima seppure non sempre visibile, lavora in profondità e, seppur spesso ignorata, non può essere annullata. La domanda è: che ne è di quest’anima?

Ed è proprio questa città che vorremo esplorare criticamente, città che oggi appare completamente ignorata. Con questo spirito realizzeremo attività volte alla sensibilizzazione dei giovani verso una consapevolezza delle dinamiche sociali, economiche, culturali che investono Comacchio, una conoscenza della città e della sua relazione creativa con l’ambiente e verso una riflessione aperta al futuro e ai mutamenti della società.

La prima iniziativa dell’associazione sarà la conferenza con il professor Franco Cazzola (docente di storia economica), venerdì 16 marzo alle 17.30 presso la Manifattura dei Marinati di Comacchio, ove si cercherà di fare un bilancio delle interpretazioni storiografiche che hanno avuto al centro Comacchio e il suo territorio. Tenuto presente che Cazzola ha dedicato parte della sua attività scientifica proprio a Comacchio, dedicando uno dei suoi volumi alla sua storia moderna.
E’ questo l’inizio di un lungo e coinvolgente percorso che auspichiamo porti tutti noi in una consapevolezza più approfondita e significativa della nostra città.

Per info: invisibileaps@gmail.com

Fiorella Arveda
Presidente dell'associazione 'La città invisibile'
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