Spettacolo

OltreSanremo | EndMay, la passione e il talento moltiplicata per cinque

OltreSanremo | EndMay, la passione e il talento moltiplicata per cinque

Mentre il 70° Festival di Sanremo conquista l’attenzione di milioni di spettatori in tutto il mondo, su Comacchio.it accendiamo i riflettori su alcuni artisti legati in qualche modo al territorio, su giovani cantanti e cantautori emergenti, ma anche su chi ha guadagnato soddisfazioni e successi in anni più lontani e oggi rivive con emozione i ricordi più belli di quel periodo. Vi racconteremo le loro storie, una al giorno, nella settimana più musicale dell’anno. Sperando soprattutto per i più giovani, perchè no, che sia di buon auspicio per la loro carriera!

“Noi non suoniamo in una Band, noi siamo la Band” citazione dalla pennellata rock, altezzosa ed arrogante quanto basta per disegnare i contorni della Endmay, band italiana che contempla tutte le sonorità del rock mescolando a sé le melodie del pop generando un risultato fuori dall'ovvio e al limite dell'immaginazione.

La giovanissima band ferrarese è composta da Chiara Isipato (Voce), Federica Piccoli (Chitarra e Tastiera), Francesco Bernardi (Batteria), Luca Bonazza (Chitarra) e Stefano Pagliato (in arte Krasnodar, Basso).

Dove e quando nasce la vostra passione per la musica?

Abbiamo background musicali molto diversi, ma sicuramente quello che ci accomuna è la passione per la musica, nata in noi fin dall’infanzia. Ognuno di noi ha avuto il proprio colpo di fulmine: per Chiara è stato assistere al musical Notre Dame de Paris quando aveva 8 anni mentre Federica ha cominciato dopo un momento di crisi con il pianoforte che, all’età di 13 anni, l’ha portata ad avvicinarsi alla chitarra, strumento che aveva sempre lasciato in disparte.
Francesco invece dopo un passato da chitarrista fallito ha scoperto, attorno ai 15 anni, la batteria grazie al nostro amico Paolo, che ringraziamo per il supporto che ci dà tutt’ora. Luca si è innamorato in maniera graduale, un po’ timido, quando aveva 10 anni, con l’ascolto dei grandi dischi rock e Stefano ha iniziato subito ad interessarsi a generi complessi come il post punk grazie ai dischi ascoltati dal padre, prendendo in mano il basso per la prima volta sei anni fa.

Cosa avete potuto realizzare finora sia come gruppo che con le vostre individualità. Quali sono i progetti futuri?

Prima di cantare nella Band, Chiara ha inciso un inedito con cui ha partecipato al famosissimo Cantagiro e ha inoltre aperto il Nomadi Day a Novellara. La sua passione per il musical l’ha portata ad entrare in una compagnia formatasi da pochissimo, i “The Ranging Guys”. Stefano ha pubblicato vari inediti nel suo progetto parallelo come solista (Krasnodar) e questi sono disponibili su tutte le piattaforme musicali.
Francesco con la sua band precedente - Ex Novo - ha inciso un album omonimo anch'esso scaricabile da Itunes, Spotify e Youtube.
Come Band abbiamo in programma di registrare i nostri inediti, far uscire dei singoli e successivamente un EP, in modo tale da portare la nostra musica ad un pubblico che sia il più vasto possibile. Nel frattempo continuiamo ad esibirci in diversi locali con performance esclusivamente live, citiamo tra gli altri il Circolo Blackstar (Ferrara) che ci ha dato molta soddisfazione e l’O’Festival di Oderzo, la nostra trasferta più lontana.

In questi giorni il Festival di Sanremo celebra 70 anni, avete un ricordo particolare legato ad un'artista o ad una canzone sanremese?

Sanremo per noi, come per molti altri ragazzi della nostra generazione, è caratterizzato da sentimenti contrastanti che dipendono da un format che spesso tendiamo a collocare come “vintage” ma dall'innegabile risonanza nazionale e internazionale.

Dei molti artisti Sanremesi, i quali hanno lasciato un segno nelle nostre vite, ricordiamo sicuramente Vasco Rossi che nel 1983 con Vita Spericolata è riuscito a dimostrare che arrivare tra gli ultimi non significhi poi non essere ricordato dal grande pubblico, i Finley (2008), Giò di Tonno e Lola Ponce (2008), gli Stadio (2016). Desideriamo anche ricordare Luca Colombo, un grande chitarrista storico dell’orchestra. Grande sorpresa e soddisfazione è stata la partecipazione a questo 70° Festival dei Pinguini Tattici Nucleari, una delle band preferite da Luca e Francesco che seguono da tempo e che li ha ispirati nel loro percorso.


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