Comacchio e Lidi

Legna sulle spiagge comacchiesi, Legambiente risponde alla Regione

Legna sulle spiagge comacchiesi, Legambiente risponde alla Regione

Pronta reazione di Legambiente al provvedimento della Regione, che affida lo smaltimento legna sulle spiagge del litorale comacchiese a Clara.


di Fiorella Arveda

“Quale urgenza c'è nella scelta di smaltire il legname?” - si chiede Legambiente circolo Delta del Po. Al centro dello scambio, la recente decisione di viale Aldo Moro di incaricare la multi-utility Clara dello smaltimento della legna e rifiuti accumulatisi sulla spiaggia, a seguito delle mareggiate. Provvedimento preso dopo una proposta emersa in consiglio regionale cavalcata da CNA Ferrara. 

Il circolo comacchiese a protezione dell’ambiente evidenzia la gratuità e, anzi, gli svantaggi che seguiranno all’eliminazione della legna dalla spiaggia. Fermo restando l’importanza dell’eliminazione dei rifiuti spiaggiati, Legambiente pone un netto distinguo tra la spazzatura e il legname, che, al contrario, è materiale utile e prezioso: “I tronchi sono stati infissi nel terreno per formare una barriera a contrasto delle mareggiate. La bellezza di una costa prende valore anche dalla presenza di elementi di naturalità”.  

In merito ai rifiuti, si ricorda che Legambiente è la prima forza a livello territoriale a occuparsi periodicamente della pulizia di spiagge e fondali, da ultimo con la campagna 'Fishing for litter'. In particolare, il circolo osserva che i primi dati rilevati riguardo la pulizia delle acque (a Porto Garibaldi dalla costa agli appezzamenti di cozze, e dalla zona di Comacchio a Ravenna) ammontano (periodo ottobre-novembre) alla raccolta di oltre 1 tonnellata di rifiuti, dei quali oltre l'85% è plastica, con un aumento fino al 98% di plastica nel singolo mese di novembre, richiedendo una maggiore attenzione e cura regionale.

Sul legname ritiene invece necessario operare tutt’altro tipo di ragionamento, in linea con la conoscenza e la conservazione della naturalità dell’habitat marino del nostro litorale: “Posto che spiaggia e dune vanno curate nel loro autentico sviluppo vitale, ove si inserisce anche la legna che giunge dal mare, perché non ragionare su soluzioni evolutive quali apprestamenti ai piedi delle dune residue o per formarne di nuove? Ancora meglio, perché non utilizzarli proprio per prevenire e attenuare prossime mareggiate? Le spiagge delle vene del Bellocchio sono state interessate nel 2019 da un intervento della protezione civile, a comando della Regione Emilia-Romagna, che ha utilizzato proprio i tronchi per attenuare le mareggiate. Dimostrazione ne è che i carabinieri forestali, che hanno in gestione la spiaggia demaniale oltre le vene di Bellocchio, lasciano il legname sulla spiaggia perché si possano formare le dune”.

Emerge quindi un’ottica di riutilizzo, conservazione e cura dell’habitat marino che si scontra con l’idea dello smaltimento legna richiesto in Regione e va a proporre nuove alternative, reclamando allo stesso tempo l’attenzione del consesso amministrativo e della comunità verso il problema della dispersione dei rifiuti.
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