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Natale con i tuoi, qualche consiglio per grandi e piccoli in famiglia

Natale con i tuoi, qualche consiglio per grandi e piccoli in famiglia

Natale è una delle feste più attese dell’anno e soprattutto per i bambini è un momento magico: i regali da scartare sotto l’albero, i pranzi in famiglia e le tombolate con parenti ed amici sono solo alcuni dei rituali che contribuiscono a rendere speciali questi giorni. 

Attenzione però a tenere a bada le aspettative: il pur legittimo desiderio di voler rendere i giorni a cavallo del 24 dicembre indimenticabili rischia di caricare le famiglie di inutili tensioni. Prima di tutto NO AL PERFEZIONISMO! La ricerca dei regali perfetti, degli addobbi migliori e di pranzi e cene dai menu senza una sbavatura possono far perdere di vista il reale significato del Natale e generare stress, sia nei grandi e nei bambini. 

Quando l’agitazione coinvolge mamma e papà essa inevitabilmente ricade anche sui bambini, più o meno piccoli. I bambini, infatti, sono come spugne e assorbono il clima emotivo che li circonda. Cosa si può fare?

-DARE L'ESEMPIO. Devono essere i genitori i primi ad affrontare in modo sereno le festività. Solo attraverso l’esempio è possibile trasmettere tranquillità e gioia ai figli.

-CONCENTRARSI SULL'ESSENZIALE: IL TEMPO, NON I REGALI. Il Natale è un momento speciale per stare insieme. Bene, allora forse la scelta del regalo migliore può non diventare così pressante. Può essere più importante passare insieme del tempo di qualità, facendo cose piacevoli e divertenti.

-NON STRAVOLGERE I RITMI DEL BAMBINO. Durante le festività i ritmi quotidiani saltano e anche quelli dei bambini, inevitabilmente, subiscono dei cambiamenti. Va bene chiedere loro di adattarsi, ma con le giuste cautele. Da una parte, è buona cosa sviluppare flessibilità nei bambini, aiutandoli ad adeguarsi anche ai ritmi diversi. Allo stesso tempo, però, gli adulti devono rispettare i tempi dei piccoli: gli orari del riposo e della pappa, comunque, dovrebbero essere mantenuti il più possibile, evitando rapidi cambiamenti.

-RENDERE I FIGLI PARTECIPI DURANTE LE VISITE. Non trasportare i bambini come pacchi postali da un pellegrinaggio all'altro a casa dei parenti: il segreto per far vivere questi momenti di convivialità ai figli in maniera positiva per loro è farli sentire partecipi delle visite. Le festività spesso sono l’occasione per vedere parenti e amici che, durante l’anno, si fatica ad incontrare. Può essere utile coinvolgere i bambini in questo, parlando loro dello zio lontano o dell’amico che non si vede da tanto tempo. Può essere buona cosa catturare la loro attenzione con dei racconti e condividere con loro l’emozione di ritrovarli.

E se mamma e papà non vivono più insieme?
In Italia ci sono, infatti, circa 2 milioni di genitori separati con un aumento sempre crescente di divorzi e quindi moltissimi bambini rischiano di vivere questo magico momento con tristezza e senso di incompletezza. Fondamentale per non penalizzare i bambini è l’atteggiamento dei genitori, che anche in questa situazione devono sforzarsi di agire con buon senso e in funzione del bene dei propri figli.

Il Natale può essere la festa della famiglia anche se essa non rientra nei canoni tradizionali a cui siamo tutti abituati. Innanzitutto è bene che i genitori si parlino senza conflitti, in modo da definire qual è la soluzione che funziona meglio per tutti prima di comunicarla ai bambini, poiché l’armonia tra i genitori renderà più semplice per i bambini accettare le decisioni prese: le opzioni possono essere tante, non esistono delle regole fisse basta trovare degli accordi su misura per la famiglia. 

Ad esempio si può dividere in due il periodo delle vacanze natalizie: qualche giorno con un genitore e qualche giorno con l’altro in modo che il bambino possa godere della presenza di entrambi con stabilità. Molti optano per dividersi solo le giornate realmente festive: vigilia, Natale, capodanno e 1° gennaio, con il vantaggio che i bambini, soprattutto se piccoli, non si sentano costretti ad allontanamenti forzati troppo lunghi e i più grandi continuare a vivere la loro quotidianità fatta di amici, studio, impegni scolastici e non. 

L’unione di intenti tra i genitori si deve riflettere anche nei comportamenti legati alle festività: NO quindi alla gara a chi compra il regalo più bello e più costoso solo per cercare di comprarsi l’amore del proprio figlio, NO alle liti soprattutto in questo periodo dell’anno, NO a non avere l’elasticità di cambiare un programma solo perché si era già deciso. Ascoltare il desiderio del bambino e cercare di assecondarlo è un modo per rasserenarlo e spesso comporta pochissimo impegno. 

Da evitare invece nella maniera più assoluta che sia il bambino a dover scegliere con chi stare e quando. E’ un compito difficile e di grande responsabilità che deve essere gestito dagli adulti e non pesare sui bambini che rischierebbero di vivere le feste con un senso di colpa schiacciante per aver scelto uno o l’altro genitore. Insieme o separati ogni famiglia è a sé, bisogna valutare ogni situazione, ricordandosi sempre che per avere bambini/ragazzi felici occorre avere genitori felici e “intelligenti” con un obiettivo comune: il bene dei figli.

A cura di 
DOTT.SSA MONICA CONTI, PSICOLOGA 
Mail: monica.conti590@gmail.com
Tel: 348 8241179

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