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Maurizio Ferrini, tra iconici personaggi e nuovi progetti

Maurizio Ferrini, tra iconici personaggi e nuovi progetti

In scena nei teatri italiani con lo spettacolo '...O no?', Maurizio Ferrini ha portato il suo nuovo monologo anche a Migliarino, che lo ha ospitato venerdì 13 dicembre al centro polifunzionale.

Abbiamo incontrato il popolare comico romagnolo prima dello spettacolo, nelle stanze di Villa Belfiore, avvolti dal calore di un imponente camino. Atmosfera ideale per ascoltare i suoi molteplici progetti artistici.

Il titolo del suo spettacolo è l'espressione di un dubbio: perché questa scelta?

E' uno degli intercalari ormai più diffusi fra gli italiani, sempre più pieni di incertezze. I personaggi che porto in scena sono i simboli dell'italianità media, che si confrontano con temi attuali, dalla politica ai social, alla gestione del quotidiano, che sbatte contro questa immobilità di pensiero. La stessa che ci fa alzare le braccia in segno di resa.

Come prepara le macchiette che porta in tv e in teatro da 35 anni a questa parte ?

La loro evoluzione segue i cambiamenti che la società ci impone, fornendomi tutti gli spunti necessari per creare situazioni divertenti e comiche. Ma te la immagini la signora Coriandoli che prova a barcamenarsi tra la fotocamera dello smartphone e i social network?
Lo stesso discorso vale per la politica. Come diceva Ennio Flaiano, “La situazione politica Italiana è grave ma non è seria”. Da qui le disavventure di De Lirio, l'altro mio personaggio che incarna una figura politica pressapochista, portata al limite del ridicolo. I miei personaggi sono pieni di sfaccettature che vivono il difetto, in loro ci si rispecchia e si ritrovano molte delle circostanze che viviamo quotidianamente.

La società diventa perciò bacino principale dal quale attingere gli sketches più attuali. È d'accordo?

Stiamo precipitando, parliamo di un Paese dalla grande e secolare cultura che ha negli anni perso il dominio della lingua, prima, e della propria identità poi. Abbiamo perso di smalto ed è riduttivo dare la colpa solo ai social network, anche se sono lo specchio più veritiero e per questo più crudo e disarmante di ciò che siamo diventati. 

Lei è un artista a tutto tondo, che scrive e si auto produce da sempre. Quando trova tempo per sperimentare, che cosa la ispira?

Amo molto il cinema e adoro la musica, le parole sono il mio pane. Ho recentemente collaborato con Elio e le Storie Tese scrivendo 'Terra D'amor', canzone dedicata alla Romagna, mia terra natìa. Ma ho collaborato anche con il grande Maurizio Fabrizio, autore di testi famosissimi per cantanti del calibo di Mia Martini, Onella Vanoni, Giorgia e molti altri, e presentato, nel 2017, un mio pezzo alle selezioni per Sanremo. Ultimamente sto lavorando a un nuovo ed entusiasmante progetto 'social', ma su questo non posso ancora dire nulla.

Rimane poco tempo, restano le prove in teatro, un pasto veloce, “Mangio sempre prima degli spettacoli”, e poi lo show.
Volge lo sguardo al fuoco che continua a zampillare vivace dentro al camino e alle due comode poltrone ai lati. “Ecco, io potrei vivere così, con i miei testi, le mie parole, nella quiete assoluta di una casa dove ritrovo pace e tranquillità”. Poi si alza e, accompagnato dal perenne tinitnnio di un portachiavi tanto eccentrico quanto impertinente, cortesemente si congeda.





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