Comacchio e Lidi

Adesioni entro fine anno per il Fondo Fughe di Cadf

Adesioni entro fine anno per il Fondo Fughe di Cadf
Come ben tutti sanno, prima o poi, può capitare di accorgersi di una rottura privata a valle del contatore dell'acqua che, piccola o grande che sia, avrà conseguenze sull'importo fatturato in bolletta. Per questo problema viene ancora una volta in soccorso il Fondo Rischi Fughe Acqua di Cadf Spa , riproposto dall'azienda con le stesse modalità degli anni precedenti.

Per il quarto anno consecutivo, chi ha aderito al Fondo avrà la possibilità di avere riduzioni in bolletta e quindi di affrontare con una certa serenità l’impatto con la bolletta relativa alla fuoriuscita occulta. La quota di adesione è di 15 euro (Iva inclusa) per appartamento o unità immobiliare. Potranno aderire tutte le utenze ad uso domestico, le comunità, le utenze dei Comuni Associati, e le utenze non domestiche con un consumo medio triennale inferiore a 300 mc/anno.

La prima cosa da ricordare è pagare il bollettino entro i termini indicati: i pagamenti successivi non saranno considerati validi e saranno restituiti nella prima bolletta successiva al pagamento tardivo. Non sarà attivata la domiciliazione bancaria o postale per il pagamento del bollettino di adesione al Fondo Rischi Fughe Acqua in quanto si tratta di un’adesione volontaria. 

Il bollettino quindi non sarà addebitato in automatico sul conto corrente bancario o postale come le altre bollette, ma potrà essere pagato presso gli sportelli postali, i Punti SisalPay presso bar, tabacchi, edicole oppure con la App SisalPay o su www.sisalpay.it, la rete Punto Servizi o con carta di credito su www.cadf.it.

QUANDO SI APPLICA IL FONDO 
La fuga d’acqua deve essere derivata da un fatto accidentale o involontario a valle del contatore e la perdita deve avvenire in una parte dell’impianto interrato e comunque non in vista e non rilevabile in modo diretto ed evidente.
Sono escluse dalla definizione di fuga le perdite derivanti dal non perfetto funzionamento dei rubinetti e degli scarichi.
La perdita d’acqua, per rientrare nei limiti di utilizzo del Fondo, deve aver fatto registrare un consumo superiore al doppio della media dei tre anni precedenti rapportata al periodo entro il quale si è verificato l’evento.

La seconda cosa da ricordare è il termine per dichiarare la rottura: per usufruire dei benefici previsti l’utente deve inviare una comunicazione di avvenuta riparazione indicando la data e la lettura del contatore. Se l’utente si rende conto di una rottura in atto solo al ricevimento della bolletta, la comunicazione dovrà pervenire entro 15 giorni successivi alla scadenza della bolletta relativa al periodo in cui si è verificata la perdita; oltre i 15 giorni successivi alla data di scadenza l’utente non potrà beneficiare del Fondo Fughe per i volumi fatturati nella bolletta ma solo per l’ulteriore quantitativo registrato dal contatore sino alla riparazione.

Per la comunicazione scritta è possibile scaricare il modulo che si trova nella sezione dello Sportello Online del sito www.cadf.it o inviare una semplice comunicazione scritta via mail a info@cadf.it, via fax al numero 0533 713617 o via posta tradizionale alla sede di via Alfieri 3 (Codigoro).

L’utilizzo del Fondo può essere concesso una volta soltanto per anno solare.
La bolletta relativa al consumo comprensivo della perdita verrà conteggiata addebitando all’utente:

- la media, calcolata negli ultimi tre anni, del consumo registrato nel periodo, applicando le tariffe in vigore;
- il rimanente quantitativo di acqua prelevata fatturata a “tariffa ridotta “senza addebito dei canoni fognatura e depurazione.

La tariffa ridotta corrisponde ad euro 0,60 a mc. per gli usi domestici (anziché la tariffa eccedenza) e per gli usi non domestici corrisponde ad euro 1,63 pari alla tariffa base (anziché la tariffa eccedenza). Inoltre è stato previsto che l’importo relativo alla rottura che rimarrà addebitato all’utente non potrà essere superiore ad euro 5.000,00 più iva 10%.

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