Comacchio e Lidi

Nel Mezzano torna la Starna, scomparve negli anni Novanta

Nel Mezzano torna la Starna, scomparve negli anni Novanta

La starna italica, specie tipica degli ambienti rurali e ottimo indicatore della salute degli ecosistemi, torna nelle valli Delta del Po. È questo l'obiettivo del progetto Life Perdix, lanciato lo scorso novembre a Ferrara con il coordinamento di Ispra (Istituto Superiore per la. Protezione e la Ricerca Ambientale) e sostenuto in collaborazione con i Carabinieri Forestali, ambientali e agroalimentari, la Federazione italiana della Caccia, la Federàtion Nationale des Chasseurs, Legambiente, il Parco del Delta del Po e l’Ente nazionale per la cinofilia italiana.

Con il contributo dell’Unione Europea e della rete Natura 2000 si punterà a reintrodurre la starna italica in natura, nel Delta del Po e più precisamente nella ZPS Valle del Mezzano, un'area considerata ottimale con i suoi 18.000 ettari di ambiente vallivo non abitato, bonificato alla fine degli anni Sessanta, attualmente caratterizzata da estesi campi seminati attraversati da una fitta rete di canali e circondata da numerose zone umide residue, con una presenza di flora e fauna particolarmente importante

Proprio nel Mezzano, fino a metà degli anni Ottanta, vi era una popolazione di Starna italica stimata in circa 12.000 individui, che subì una drastica riduzione a causa delle forti nevicate del 1984/1985 e che, a partire dagli anni Novanta – probabilmente per operazioni di controllo della vegetazione spontanea nelle aree incolte durante il periodo di nidificazione e per predazione dei nidi e delle femmine in cova – declinò rapidamente fino all’estinzione.
 
La Starna italica (Perdix perdix italica) è infatti un uccello particolarmente vulnerabile ai cambiamenti ambientali ed alla perdita dell’habitat. Per chi non lo conoscesse, è un uccello di medie dimensioni, stanziale e buon camminatore, ama campi di cereali, erbai e pascoli con rare siepi basse e con bordi erbosi cespugliati. I terreni incolti sono prediletti per la riproduzione e la nidificazione. 

La conservazione della starna italica ha un importante significato storico, trattandosi di una specie molto legata agli ambienti agricoli che ha accompagnato l’uomo e la diffusione dell’agricoltura dal Medio Oriente al Mediterraneo. Ha anche un grande valore per la cinofilia, infatti ogni anno in Europa vengono effettuate manifestazioni e prove cinofile con cani da ferma per il monitoraggio della specie. Anche grazie all’impegno dell’ENCI, l’accertamento della riproduzione della popolazione immessa in natura verrà realizzato con l’ausilio dei cani da ferma nel periodo tardo estivo.

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