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Fino a quando crediamo a Babbo Natale?

Fino a quando crediamo a Babbo Natale?

La notte della Vigilia si avvicina e molti genitori si preparano a indossare i panni di Babbo Natale per ricreare la magia dell'arrivo dei regali. Ma a quale età i bambini smettono di credere nel vecchietto grassottello vestito di rosso con la barba bianca? Diciamoci la verità, il momento in cui abbiamo scoperto che per anni è stata solamente una bellissima fantasia ci siamo rimasti un po' male e per alcuni, addirittura, è stato un piccolo ma grande trauma

Un'indagine condotta fra un campione di 2.500 italiani rivela che intorno ai 9 anni i piccoli italiani non credono più all'esistenza di Babbo Natale e della Befana. A 8 anni ci crede ancora il 75% dei bambini, mentre a 10 si scende ad appena il 25%. Le femmine, più scaltre, smettono qualche mese prima dei maschi, ma la differenza è minima. 

Ma come ci si arriva a scoprire la verità? 
I bambini dai 6 ai 10 anni vivono la fase psicologica definita delle 'operazioni concrete', in cui ragionano basandosi su ciò che vedono, e la società offre molti stimoli su Babbo Natale, basti pensare alla pubblicità in televisione, agli addobbi nelle città, nei centri commerciali, nelle trasmissioni ecc. Insomma, un bambino che ragiona su ciò che vede non ha motivi di dubitare della presenza di un buono e gentile vecchietto in sovrappeso vestito di rosso, perciò nei bambini è presente la massima accettazione di tale situazione.

Quando a 9/10 anni la mente del bambino inizia a prepararsi a compiere le 'operazioni formali', cioè a ragionare anche sulle idee e sui concetti astratti, allora iniziano a insorgere i primi dubbi. Credere in Babbo Natale rientra nel percorso dello sviluppo psicologico ed è bene che gli adulti non interferiscano, dicendo troppo presto che non esiste perché creerebbero un trauma al bambino. Mamma e papà non dovranno però nemmeno sostenere l'esistenza di Babbo Natale, quando ormai il bambino ha una capacità di ragionamento tale che può capire da solo la verità. 

Allora che cosa devono dire i genitori? 
Finché il bambino è piccolo, fino agli 8 anni circa, mamma e papà possono sostenere fermamente l'esistenza di Babbo Natale e della Befana. Dai 9-10 anni i bambini, talvolta per caso, iniziano a intuire che qualcosa non va, spesso addirittura sono i compagni di scuola a fare la rivelazione. Allora cercano prove, mettono insieme i vari pezzi di episodi non completamente chiari come ad esempio Babbo Natale con le scarpe del papà o l’elastico evidente che sostiene la finta barba bianca, e alla fine scoprono la verità. Quando il proprio figlio compie circa 10 anni, ai primi dubbi i genitori possono rivelare come stanno le cose. 

La persistenza della magia di Babbo Natale dopo i 10 anni diventa un segnale di infantilizzazioneimmaturità o educazione sbagliata. Anche se ai figli fa piacere continuare certi riti, per esempio l'arrivo dei doni di notte o la calza sul camino o sul termosifone, bisogna indubbiamente dire la verità. In poche parole si può concludere che tanto più il bambino è attaccato alla figura di Babbo Natale, tanto più il trauma di una brusca verità causerà contraccolpi a livello emozionale

Ma si tratta di una cosa certamente passeggera. Il suggerimento è dunque di usare in questi casi prudenza ed empatia. Se, invece, nell'ambiente familiare si è sempre dato poco peso al mito di Santa Klaus il trauma sarà minore. In ogni caso è sempre comunque importante che i bimbi realizzino da soli quale sia la verità. Nell'attesa, meglio non creare situazioni conflittuali tra genitori: uno dalla visione realistica e l'altro che allunga la fantasia di un mondo abitato da elfi, renne e un caro vecchietto carico di regali che in una notte porta i doni ai bambini di tutto il mondo.

A cura di 
DOTT.SSA MONICA CONTI, PSICOLOGA 
Mail: monica.conti590@gmail.com
Tel: 348 8241179

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