Comacchio e Lidi

Comacchiese, ripartire dall’orgoglio per ritrovare la vittoria

Comacchiese, ripartire dall’orgoglio per ritrovare la vittoria

Un periodo di flessione non cancella due anni di calcio magico

Un normale periodo di flessione non può cancellare quanto fatto di magico negli ultimi due anni e mezzo di calcio dilettantistico. Stagioni che si sono letteralmente caratterizzate per la rinascita della Comacchiese, ripartita dalla Terza e ora in battaglia per entrare nella tanto ambita zona play off di Prima Categoria.

E’ il caso di ricordare che nella stagione in corso la squadra allenata da Krassimir Chomakov ha mantenuto la testa della classifica per la stragrande del girone d’andata passando sotto gli occhi dei più attenti osservatori, di settimana in settimana, da autentica rivelazione in quanto neopromossa a realtà accesissima e difficile cliente da incontrare. Lo spirito di un gruppo che nonostante i salti di categoria è praticamente rimasto tale nel suo zoccolo duro e il tipico vento della laguna hanno spinto i rossoblu a far qualcosa di straordinario sotto diversi punti di vista, tra cui l’inserimento in rosa e il successivo utilizzo di giovani ragazzi (anche classe 2000) provenienti dal settore giovanile. Un vanto sottolineato, a giusta ragione e più volte, dal numero uno della società, il giovane presidente Francesco Cavalieri.

La squadra di mister Chomakov si trova attualmente al quinto posto della graduatoria con trentatré punti a referto, figli di nove vittorie complessive a cui vanno aggiunti sei pareggi e cinque sconfitte per un totale statistico di trentasei gol fatti (parziale quarto miglior attacco del torneo) e ventiquattro subiti (tantini rispetto alle dirette concorrenti nei piani alti). Il momento, dicevamo inizialmente, non è dei più favorevoli. L’ultima (pesante) vittoria lagunare risale allo 0-1 conquistato in quel di Codigoro contro la Nuova Codigorese nell’ormai lontana partita giocata prima di Natale. Poi la sosta invernale che si è posta come una sorta di spartiacque, per ora non favorevole visto che per diverse motivazioni il gruppo non è riuscito ad allenarsi con continuità e al rientro in campo sono state diverse le assenze per infortuni e squalifiche.

Ne sono conseguite ben cinque sfide senza trovare i tre punti e un lungo periodo di inattività dovuto alle ripetute sospensioni del campionato a causa delle persistenti intemperie che hanno letteralmente bloccato l’attività agonistica del calcio dilettantistico. Tra l’altro, in questo periodo la Comacchiese 2015 si è potuta allenare col contagocce sul manto dello storico “Ider Carli”, salvaguardando il più possibile lo stadio “Raibosola” dove è però tornata utile la pista d’atletica. Qualche sera fa, come da tipica tradizione del calcio comacchiese, la squadra si è allenata sotto il loggiato dei Cappuccini sotto gli occhi di alcuni cittadini impegnati nella loro camminata serale. Un immagine che richiama la storia e che da queste parti significa davvero tanto.

Da qui a fine campionato per la compagine rossoblu vi saranno dieci gare di stagione regolare ancora da disputare con la partita di recupero contro il Berra ancora da sistemare nei trafficatissimi calendari della federazione. Quel che certo è che per le prossime due domeniche consecutive (meteo permettendo) la Comacchiese scenderà sul terreno amico per le sfide a XXI Morelli e Consandolo. Il mese di marzo si concluderà poi con la sfida esterna alla Poggese e con il recupero infrasettimanale al cospetto del Bentivoglio. Servirà ritrovare la vittoria il prima possibile. Per ritrovare serenità e fiducia in vista del rush finale.

Alessio Duatti


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