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Fratellino o sorellina in arrivo? La gelosia dei bambini, inevitabile ma gestibile

Fratellino o sorellina in arrivo? La gelosia dei bambini, inevitabile ma gestibile
Quando una coppia di genitori che ha già uno o più figli decide di avere un altro bambino spesso si preoccupa della reazione che il fratello o la sorella più grande potrebbe avere. Si sa, quando arriva un fratellino/sorellina la gelosia è una reazione fisiologica e può manifestarsi in diversi modi, arrivando in alcuni casi a compromettere la serenità di tutta la famiglia. Rabbia, ostilità, sfida nei confronti dei genitori, metterli continuamente alla prova sono alcune delle manifestazioni più tipiche, oppure si può verificare una somatizzazione nel corpo, con piccoli disturbi come mal di pancia, scarso appetito, disturbi del sonno o ancora attraverso regressioni delle tappe evolutive precedentemente acquisite, ad esempio ricominciare a farsi la pipì addosso, a volere il ciuccio, a mettersi il dito in bocca o ricominciare a parlare come un bambino piccolo. La gelosia è inevitabile, non si può pensare di poterla prevenire del tutto. Tuttavia, è di fondamentale importanza cercare di comprenderne le caratteristiche distintive ed evitare le situazioni che potrebbero peggiorarla. Gestire in maniera non corretta la gelosia del vostro bambino può tradursi per tutti i membri della famiglia in un periodo stressante difficile da gestire.
Come preparare il bambino all’arrivo del fratellino/sorellina durante i mesi della gravidanza?
I bambini capiscono subito che in famiglia sta succedendo qualcosa: vedono che la mamma è più stanca del solito e che non può più fare cose che prima faceva, quindi è bene non attendere troppo a comunicare la notizia. Teniamo però in considerazione che, durante i primi tre mesi di ogni gravidanza, c’è un maggior rischio di aborto spontaneo: sta ai genitori quindi decidere se aspettare di aver passato le 12 settimane per dare al bimbo la buona notizia o se farlo prima.
• Una volta che il bambino ne è a conoscenza, è bene prepararlo adeguatamente, ad esempio coinvolgendolo attivamente nella preparazione del corredino o della cameretta, rispondendo ai dubbi e alle domande relative alla gravidanza e alla nascita, facendogli toccare il pancione quando il feto scalcia e spiegandogli che cosa succederà e come saranno i primi mesi.
• E’ bene non idealizzare l’arrivo del fratellino, per esempio facendoglielo immaginare come un compagno di giochi, in quanto sappiamo bene che appena nati i bambini non parlano, non sorridono e ancora meno sanno giocare con i fratellini, e ciò potrebbe rivelarsi molto deludente. Ci deve essere una descrizione reale di quanto accadrà e, per facilitare la preparazione, si possono riprendere fotografie del primogenito quando era piccolo e guardarle insieme, oppure si possono leggere libri illustrati sulla nascita di fratellini e sorelline.
• E’ importante spiegare al bambino che cosa succederà quando la mamma dovrà andare in ospedale, che il papà o i nonni si occuperanno di lui temporaneamente e che la mamma tornerà a casa dopo qualche giorno.
• Programmate con anticipo eventuali cambiamenti da fare, come la cameretta in cui dorme il bambino o se l’arrivo del fratellino comporterà l’inizio dell’asilo nido. Far coincidere grandi cambiamenti con l’arrivo di un altro bambino non è una buona idea.
• E’ molto importante per il bambino, specie se ancora piccolo, andare all’ospedale, in modo tale da avere un’immagine del posto in cui andrà la mamma, anche se poi non vuole più andarsene o se si stufa dopo un quarto d’ora. Un modo per evitare strazianti saluti potrebbe essere quello di preparargli delle piccole sorprese o dei bigliettini, da aprire mentre torna a casa in macchina. All’ospedale, non costringetelo subito a vedere il fratellino, lasciate che prima si senta a suo agio e abbia il tempo di dirvi come sta e che cosa gli è successo mentre la mamma era assente.
• Al neonato arrivano generalmente molti regali, mentre ci si ricorda raramente del bambino più grande. Avere un regalo da dargli, che possa simbolicamente essere da parte del neonato, favorirà l’instaurarsi di un rapporto positivo tra i due bambini.
• Il papà, inoltre, può avere un ruolo fondamentale nel far sentire il bambino importante e amato, concedendogli privilegi speciali come, per esempio, un giro in macchina, in centro, al parco o permettendogli di andare a letto un po’ più tardi del solito.
Ci vorranno alcuni mesi perché il bambino si abitui alla presenza del fratellino ma se la gelosia verrà gestita correttamente anche questo delicato evento verrà superato senza grosse difficoltà.

A cura di 
DOTT.SSA MONICA CONTI, PSICOLOGA 
Mail: monica.conti590@gmail.com
Tel: 348 8241179

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