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La separazione dei genitori vista dai bambini, una situazione delicata

La separazione dei genitori vista dai bambini, una situazione delicata
La separazione è un evento che ha un forte impatto su tutta la famiglia. Infatti, quando due genitori decidono di separarsi, l’intero nucleo familiare, quindi anche figli, nonni, zii, ecc. viene fortemente coinvolto, sia sul versante organizzativo sia emotivo. 

Si può dire quindi che non sono solo i coniugi a separarsi, ma tutti nella famiglia devono affrontare questa delicata situazione, in particolar modo i figli. Quando mamma e papà si separano, infatti, i bambini inevitabilmente sperimentano sentimenti forti e contrastanti. Dolore, rabbia, senso di impotenza, tristezza, paura e senso di colpa sono le emozioni che spesso solitamente provano i bambini in questa situazione. La cosa rincuorante è che non sempre è così. 

Alcuni ricercatori degli anni settanta hanno scoperto che le risposte alla separazione da parte sia dei bambini sia degli adulti possono essere molto diverse tra loro, a seconda di come si vive emotivamente tale evento: non esiste un solo tipo di reazione alla separazione, e questo perché non esiste un solo tipo di separazione (ci si può infatti separare in tanti modi). 

Un risultato importante da sapere è che i disagi maggiori tra i membri della famiglia, sia adulti sia bambini, si hanno solitamente entro i primi due anni dalla separazione. Dopo un anno e mezzo circa, infatti, quasi tutti i bambini trovano un certo equilibrio, superando in maniera positiva le maggiori problematiche. 

Ma cosa dire ai bambini in caso di separazione? 

Prima di tutto i bambini hanno bisogno di una spiegazione onesta della rottura familiare, adeguata all’età e alla loro personalità. Hanno bisogno di capire che, nonostante non vivranno più con entrambi i genitori, essi rimarranno comunque legati a loro, e che entrambi i genitori li continueranno a seguire e ad amare. Se i bambini avranno una spiegazione chiara ma soprattutto sincera delle ragioni che hanno portato i loro genitori a separarsi, allora potranno smettere di pensare di essere loro, come spessissimo accade, i responsabili della separazione. O ancora potranno smettere di pensare che “sforzandosi”, loro potranno far tornare unita la famiglia. Questi ultimi due pensieri nei bambini se non trattati ed eliminati sono e saranno fonte di enormi sofferenze per i figli di genitori separati.

Cosa fa soffrire i figli di genitori separati?

IL CONFLITTO. Sono molte le ricerche che evidenziano che non è la separazione in sé a sviluppare conseguenze negative sui figli, ma il livello di conflittualità che viene provato durante la separazione. Se anche dopo la decisione di andare a vivere in due case separate le liti sono molto frequenti, i bambini assorbono quest’atmosfera ostile, sviluppando sentimenti di tristezza e rabbia, con il rischio di rispondere a questa situazione con comportamenti sintomatici. Ricordiamo che la conflittualità non è solo quella esplicita, caratterizzata da urla e gesti plateali, ma anche quel continuo battibeccare latente, basato su ripicche e giochi subdoli di potere.

STRUMENTALIZZAZIONE DEI BAMBINI. I bambini sono inevitabilmente coinvolti nella separazione di mamma e papà. La situazione, però, si aggrava nel momento in cui i figli vengono coinvolti nelle discussioni dei genitori, assumendo il ruolo di strumento per attaccare o ferire l’altro genitore.

IL GENITORE FANTASMA. Anche se ci si separa, mamma e papà continuano a essere e fare i genitori. Questo è un diritto e un dovere dei genitori. Ci possono però essere due situazioni altamente pericolose. Quando un genitore si allontana dalla vita del bambino in modo volontario e quando uno dei due coniugi fa di tutto per isolare l’altro genitore, impedendogli di avere rapporti con lui. Situazioni di questo tipo possono essere molto gravi per l’intero sistema familiare, perché trasmettono il messaggio che la separazione non riguarda solo mamma e papà, ma anche il legame genitoriale. E’ molto importante evitare questo tipo di situazioni, perché le uniche vittime sono i bambini.

MANCANZA DI RISPETTO. I bambini e i ragazzi, non dimentichiamolo, sono prima di tutto persone. Hanno sentimenti, emozioni, soffrono e gioiscono come gli adulti. Non è vero che non si accorgono di nulla. Essi, spesso, sono molto più ricettivi degli adulti e hanno la capacità di cogliere cosa sta succedendo intorno a loro in maniera molto più sensibile dei grandi. Per questo è sempre importante basare il rapporto sul dialogo e sul confronto, parlando con i propri figli in maniera sincera e aperta. Questo non vuol dire sobbarcare i figli dei propri problemi o affidando a loro responsabilità che non gli spettano. Significa, invece, parlare con loro di quello che sta succedendo e di come si possono affrontare insieme le difficoltà che si incontrano. Ovviamente, tenendo conto dell’età e del loro livello di sviluppo.

In conclusione è doveroso dire che in caso di separazione il figlio “subisce” la decisione dei genitori di separarsi, e questo evento è e sarà sempre una fonte di sofferenza a qualsiasi età. Però quando la separazione diviene l'unica via per interrompere una situazione di conflitto cronico e dannoso e la situazione viene gestita con “intelligenza” e tutela del bene dei figli gli effetti negativi della separazione sono molto limitati, addirittura possono emergere delle risorse inaspettate.

A cura di 
DOTT.SSA MONICA CONTI, PSICOLOGA 
Mail: monica.conti590@gmail.com
Tel: 348 8241179

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