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Da Pomposa a Roma. Progetti e arte dei fratelli Tarroni

Da Pomposa a Roma. Progetti e arte dei fratelli Tarroni

Mario Tarroni, classe '76, è partito da Pomposa (Codigoro) circa otto anni fa con un bagaglio carica di progetti, idee ed intenzioni tenuti ben saldi tra loro da una buona dose di entusiasmo e creatività e da una sincera amicizia con il regista Pupi Avati, che lo hanno condotto a Roma, dove tutt'ora risiede. 

Ci racconta come i suoi progetti si siano sviluppati tra l'arte e la cultura della Capitale. "Misima è il nome dato all'associazione che ho fondato circa due anni fa assieme a mio fratello Michele Tarroni, di dieci anni più giovane, con l'obiettivo di progettare ed organizzare eventi artistici e culturali. Mostre, conferenze, concerti, presentazione di libri sono sono una parte di quello che ci proponiamo di fare".

Importanti le molteplici collaborazioni all'interno del tessuto sociale romano, vicini per lo più alla Santa Sede ma non necessariamente legati ad essa "Con cadenza annuale abbiamo degli incontri con il Santo Padre nei quali discutiamo di arte, di storia e di progettualità future che legano i percorsi artistici con attività finalizzate ad aiutare e sostenere il prossimo. Ma, ci tengo a precisare, che il nostro progetto cardine copre tutte le sfaccettature della creatività artistica umana, realtà spesso molto differenti tra loro".

Un presente ricco ed un futuro in divenire che si preannuncia ricco in soddisfazioni e meriti, uno sguardo nostalgico al passato e alla loro Pomposa ispirazione di un sogno nel cassetto "Una terra che manca sempre" prosegue Mario "Ora stiamo seguendo un progetto tanto impegnativo quanto importante del quale non posso accennare di più, per quanto riguarda Pomposa ci sono diverse progettualità ed idee, verrà il tempo di metterle in atto"

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