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Compiti delle vacanze, come affrontarli al meglio senza drammi

Compiti delle vacanze, come affrontarli al meglio senza drammi

“Niente spiaggia oggi se non fai almeno tre pagine del libro delle vacanze”. Litigi che rovinano il relax delle ferie. Pic-nic di ferragosto che salta a causa dei troppi esercizi di matematica ancora da fare. Settembre e l’inizio della scuola si avvicinano? I compiti sono ancora tanti? 

Niente panico, parola d’ordine: ORGANIZZAZIONE e un pizzico di creatività!

Ecco qualche consiglio per i genitori per migliorare il momento dei compiti estivi dei nostri bambini:

Pianificare: spesso bambini e ragazzi non si rendono conto del tempo che passa, per far capire meglio loro il concetto e a far comprendere realmente di quanti giorni mancano all’inizio della scuola provate a creare un cartellone/calendario colorato e allegro insieme ai vostri figli, magari con tratteggiato una strada da percorrere o un puzzle che raffiguri ogni giorno da qui all’inizio della scuola. Se ogni giorno il bambino farà il suo dovere arriverà a settembre che avrà completato tutto il percorso o il puzzle. Una cosa molto utile utilizzando questa semplice strategia può essere suddividere e alternare ogni giorno le varie materie in modo da intervallare quelle più piacevoli con quelle un po’ meno amate.

Gratificare: oltre a conteggiare i giorni può essere di grande aiuto la gratificazione. Per esempio per ogni pagina, esercizio o tema che svolgerà vostro figlio guadagnerà un gettone (o un timbro, una stellina, un emoticon) oppure una monetina di pochi centesimi. Alla fine con il gruzzoletto di gettoni o di monetine il bambino/ragazzo avrà diritto a un piccolo premio per lui desiderabile. Avendo una meta da raggiungere la sua motivazione aumenterà a svolgere ogni giorno un compito o un esercizio con maggiore impegno.

Lasciar scegliere tempo e spazio: fate decidere al bambino quando preferisce fare i compiti tra mattino, pomeriggio o prima di cena. In questo modo lui avrà tre possibilità e a seconda della scelta in quel lasso di tempo stabilito insieme, deve svolgere i compiti senza capricci e senza procrastinare. Mi raccomando stabilite bene i tempi con le dovute pause magari aiutandovi con un semplice timer da cucina. Un’altra cosa essenziale è ovviamente lo spazio: l’ambiente deve essere luminoso, silenzioso ed il più possibile privo di fonti di distrazione (TV, animali domestici, rumori di fondo, cellulare, videogiochi o fratelli e sorelle che giocano...)

Lasciare spazio all’autonomia: a seconda dell’età è giusto sostenere i propri figli durante i compiti ma è anche buona cosa lasciargli il tempo per capire cosa deve fare, sbagliare e autocorreggersi.

Responsabilizzare: fare tutti i compiti in tempo non renderà l’insegnante più contenta. I compiti servono per tenere in allenamento la mente e a consolidare gli apprendimenti. E’ il semplice dovere del bambino. Non li ha finiti in tempo? Andrà a scuola senza e ne pagherà le conseguenze. Molto spesso i genitori per non far affrontare le conseguenze negative ai propri figli svolgono i compiti al posto loro. Niente di più sbagliato! Bisogna responsabilizzare i bambini e i ragazzi. Se continuate a sostituirvi a loro impareranno che qualsiasi cosa facciano per il loro mancato impegno ci saranno sempre la mamma o il papà a scusarli e giustificarli. Bisogna crescerli in maniera che comprendano che per ogni azione vi è una conseguenza, positiva o negativa.

Tenete in considerazione, se vi va, questi piccoli consigli e ricordate di far fare i compiti ai vostri bambini ma anche di divertirvi insieme a loro, dedicandogli del tempo, ascoltando sempre le loro piccole e grandi preoccupazioni e supportandoli in ogni momento della loro crescita fornendo l’esempio giusto per affrontare qualsiasi ostacolo.

A cura della Dott.ssa Monica Conti, psicologa
Mail: monica.conti590@gmail.com
Tel: 348 8241179

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