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Terremerse, cresce e si evolve la cooperativa agroalimentare

Terremerse, cresce e si evolve la cooperativa agroalimentare

Un utile netto di 216 mila euro e un fatturato della sola Terremerse che si attesta a 143 milioni di euro. Sono i numeri illustrati dal Direttore Generale di Terremerse Emilio Sabatini per presentare i risultati ottenuti nel 2018 dalla Cooperativa multi filiera dell’agroalimentare.

Da oltre 100 anni con i propri servizi integrati è al fianco di soci e clienti nei settori delle agroforniture, dei cerealproteici, dell’ortofrutta e delle carni. Attualmente la Cooperativa è costituita da oltre 5.600 soci cooperatori e sovventori e conta più di 50 consulenti e tecnici agricoli e 350 collaboratori fissi e avventizi. Da sempre Terremerse opera secondo i principi della sostenibilità, nel totale rispetto delle persone e dell’ambiente. La sede direzionale è a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna e capillare è la sua presenza nel territorio emiliano romagnolo e nazionale, con numerosi punti vendita agroforniture e centri di ritiro e stoccaggio cereali.

Lo scenario in cui si è svolta quest’ultimo anno di attività è stato caratterizzato da una prima parte dell’anno problematica dal punto di vista agronomico a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno arrecato un ritardo generale di campagna. Ciò ha determinato per Terremerse una riduzione delle quantità di prodotto raccolto nel comparto ortofrutticolo, compreso il prodotto pomodoro da industria, mentre è stata buona la campagna di raccolta per il settore cerealproteico. Le vendite di agroforniture hanno subito un iniziale rallentamento, compensato da un’importante ripresa a partire dal mese di aprile.

Il bilancio è naturalmente specchio delle condizioni di mercato e di campagna ma anche frutto di scelte imprenditoriali e strategiche dell’azienda. Il 2018 rappresenta un punto di “rottura” rispetto al passato, poiché in conseguenza della cessione del ramo di azienda dell’ortofrutta fresca e delle strutture collegate, Terremerse dal 2019 pone al centro della propria strategia le colture annuali (cerealproteici e orticole industriali, che costituiscono il settore grandi colture), nell’integrazione con il settore agroforniture. Le scelte di espansione territoriale, infatti, già dal 2018, sono orientate verso areali e strutture che consentano l’ottimizzazione del percorso strategico che la Cooperativa ha imboccato. 

"Sono diversi gli elementi che fanno percepire una Terremerse 'nuova' e differente rispetto al passato: il focus sulle colture estensive annuali, il costante sviluppo delle agroforniture più coerente e collegato alla parte agricola, l’impulso a una nuova progettualità dato dal rafforzamento dell’ufficio Ricerca e Sviluppo e i risultati tangibili ottenuti in termini innovativi dal marketing e dalla ricerca nel settore carni" evidenziano il Presidente Marco Casalini e il Direttore Generale Emilio Sabatini.  

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