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UpVivium, le Riserve di Biosfera si sfidano in cucina. Proclamati i vincitori

UpVivium, le Riserve di Biosfera si sfidano in cucina. Proclamati i vincitori

Si è svolta il 3 giugno scorso a Colorno, in provincia di Parma, la finalissima del concorso enogastronomico UPVIVIUM presso la splendida Reggia Ducale, sede di ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana. In sfida cinque ristoranti provenienti da altrettante Riserve di Biosfera italiane, compresa quella del Delta del Po, assieme alle concorrenti dell' Appennino Tosco Emiliano, delle Alpi Ledrensi e Judicaria, della Sila e delle Isole di Toscana.

La ricetta vincitrice è risultata “Tra sacro e profano” preparata da Elba Magna della Riserva della Biosfera Isole di Toscana. Il secondo premio è stato assegnato a Cascina di Fiore della Riserva Biosfera Sila, mentre il ristorante Don Pedro della Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi Judicaria si è classificato al terzo posto. La menzione speciale assegnata dalla giuria dei giornalisti è per il Podere Conti (Riserva Parco Appenino Tosco-Emiliano) che ha vinto sia il premio stampa sia il miglior prodotto a chilometri zero, Pecorino dell’Azienda Agricola Cavallana.

Si sono sfidati nella finalissima di Colorno i ristoranti selezionati nelle semifinali locali: per la Riserva di Biosfera ‘Alpi Ledrensi e Judicaria’ Pizzeria Ristorante Don Pedro con la ricetta “L’abbraccio caldo della mamma”; per la Riserva ‘Delta Po’ Ittiturismo in Marinetta (di Rosolina, Rovigo) con la ricetta “Il risveglio della Laguna”; per la Riserva Appenino Tosco Emiliano con “Appenino in bianco e oro nero”; per la Riserva di Biosfera ‘Isole di Toscana’ Elba Magna con la ricetta “Tra sacro e profano”; per la ‘Riserva Sila’ il ristorante Agriturismo Cascina di Fiore con la ricetta “Sotto la neve il pane: pane, zucchero e olio 2.0”.

“Il valore fondamentale - commenta Giuseppe Vignali, direttore del Parco Nazionale Appenino Tosco-Emiliano - è che le Riserve di Biosfera italiane possono rappresentare, per le oltre 600 Riserve del mondo, un buon modello di sostenibilità. Infatti, in Italia, l’alta densità demografica protratta nei secoli ha fatto sì che si sviluppasse una tradizione gastronomica che privilegia il riuso dei prodotti e li trasforma in maniera sostenibile. Infatti, le migliori ricette italiane sono tutte improntate al riuso dei prodotti e il tema di quest’anno, il pane, lo è maggiormente, è l’esempio più eclatante poiché usato in moltissimi piatti”. Proprio dall'appennino Tosco-Emiliano è partita l’idea del Concorso enogastronomico a chilometri zero (poi evoluto in UPVIVIUM).

Foto tratta da www.inmarinetta.it

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