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DSA, Disturbi Specifici dell'Apprendimento: a chi rivolgersi?

DSA, Disturbi Specifici dell

Nelle scorse settimane ho parlato dei disturbi specifici dell’apprendimento, ho cercato di fornire delle informazioni, spero utili, per capire innanzitutto cosa sono e poi come distinguerli rispetto alle difficoltà “passeggere” che i bambini possono incontrare durante il loro percorso scolastico

Ma come si deve comportare un genitore a fronte di segnalazioni per un sospetto DSA da parte degli insegnanti o a seconda di propri campanelli d’allarme riscontrabili nel proprio bambino. Come detto più volte in precedenza, i disturbi specifici dell’apprendimento sono disturbi del neurosviluppo che coinvolgono una specifica abilità (lettura, scrittura e calcolo) lasciando conservata l’intelligenza generale della persona. Quindi se si ha il sospetto che vostro figlio possa avere un DSA… niente panico!

Inizialmente è sempre un po' destabilizzante ma non è nulla di grave, il disturbo specifico dell’apprendimento non è una malattia, non è una sindrome, non è un handicap, non è un morbo, è semplicemente una caratteristica. E come tale è parte integrante della persona e rimarrà sempre. D’altronde se ci pensiamo ognuno di noi ha caratteristiche differenti, ogni persona è diversa dall’altra, c’è chi ha i capelli ricci, chi porta gli occhiali, chi ha gli occhi azzurri, chi ha la pelle scura, chi è mancino e c’è chi ha un disturbo specifico dell’apprendimento. Ognuno di noi ha caratteristiche uniche e tutti i cervelli funzionano diversamente in modo esclusivo. 

Questo avviene soprattutto se si parla di un soggetto con un DSA perché egli non riesce ad imparare nel modo più tradizionale ma ha necessità di strade alternative, strumenti e una didattica più vicina al suo modo di apprendere. Ma ciò non vuol dire che queste persone siano meno intelligenti o diverse. Nessuno è identico ad un'altra persona, nessun disturbo specifico dell’apprendimento è uguale all’altro. 

Chi può fare diagnosi?
Generalmente la diagnosi può essere effettuata da uno psicologo, meglio se specializzato in disturbi specifici dell’apprendimento o da un neuropsichiatra infantile ma, a seconda della regione, può essere richiesta la compresenza di più professionisti (di solito logopedista, psicologo e neuropsichiatra). Ci si può rivolgere alla propria Asl di appartenenza o a specialisti che svolgono privatamente la libera professione. Affinché la diagnosi sia riconosciuta valida per la scuola, in alcune regioni, è necessario che il professionista o la struttura privata siano accreditati; nella nostra Emilia Romagna le diagnosi possono essere effettuate da qualunque psicologo o neuropsichiatra privato. Successivamente alla diagnosi emessa dal professionista privato la famiglia dovrà recarsi all’ASL locale per la convalida finale.

A chi ci si rivolge?
Solitamente per un problema del genere ci si rivolge al pediatra o comunque al medico di famiglia. A quel punto egli consiglierà alla famiglia di scegliere di intraprendere due strade: quella pubblica o quella privata. Come in tutte le cose ci sono i pro e i contro. Iniziando con i pro l’ASL per una valutazione neuropsicologica ha prezzi molto inferiori rispetto a uno psicologo privato perché il costo della visita viene calcolata in base alla fascia di reddito. Il motivo di questo è molto semplice: lo psicologo privato è un professionista autonomo mentre quello pubblico è un dipendente. Considerando i contro della “via” pubblica, invece, un grande problema sono le lunghe liste d’attesa: purtroppo non si parla solamente di settimane ma di mesi e, in alcune regioni, anche di anni per avere un appuntamento e iniziare tutto l’iter diagnostico.
Considerando quindi tutta la situazione, in primis le possibilità della famiglia ma anche l’importanza della tempestività nella diagnosi e del trattamento del disturbo, si intraprenderà il percorso per il fine più importante: quello di migliorare la situazione del bambino che spesso vive la scuola come un incubo, una situazione di disagio e inadeguatezza e non come una possibilità di apprendere cose nuove con serenità, leggerezza e curiosità.

 
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