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Adria Nascosta, la storia della città riemerge a Palazzo Bocchi

Adria Nascosta, la storia della città riemerge a Palazzo Bocchi

Aveva promesso di stupire e così è stato. Nella splendida cornice di Palazzo Bocchi ad Adria ha finalmente preso vita il progetto ‘Adria Nascosta’ il viaggio sulle tracce di un municipium della Venetia, vale a dire la cittadina in provincia di Rovigo che vanta una gloriosa storia secolare, custodita gelosamente da strade e palazzi.

Una Adria nascosta ma non segreta, quantomeno non per i ragazzi del Liceo Bocchi-Galilei di Adria, coinvolti nel progetto promosso dalla Fondazione Scolastica Carlo Bocchi e coordinato dalla Soprintendenza Archeologica e dal Polo Museale del Veneto con il contributo del Cantiere Navale Vittoria. Un progetto che ha inoltre ottenuto il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Adria e che è stato coronato mercoledì 29 maggio di una sorprendente mostra (ospitata dal Museo d’Arte Adria Delta nello spazio ideale dello storico Palazzo Bocchi, in Corso Vittorio Emanuele 78 ad Adria. 

All’origine un lavoro di ricerca e documentazione archeologica, scavi che faticosamente riportano alla luce un passato che ha tanto da raccontare sulla città che ha dato il nome al mar Adriatico. In questo percorso nel corso degli ultimi tre secoli un ruolo centrale spetta alla famiglia Bocchi, all’opera nel raccogliere testimonianze e nel narrare reperti unici e significativi.

Per questo raccontare Adria negli spazi della fondazione Bocchi ha oggi un valore ancora più importante, a maggior ragione se lo si fa attraverso un percorso di visita immersivo, coinvolgente per i visitatori di ogni generazione, anche per i giovanissimi a cui la mostra ha aperto le sue porte già nel giorno dell’inaugurazione con un momento laboratoriale che li ha visti interagire con la storia.

“Grazie alla preziosa collaborazione con il MAAD e con la Soprintendenza abbiamo avuto il privilegio di lavorare sulla documentazione di scavo. Non era così scontato” racconta la coordinatrice del progetto Sandra Benetti. Quello che gli scavi ci restituiscono finora è ben poco rispetto a quello che ancora è nascosto, così la vera sfida era mettere insieme un allestimento che potesse raccontare qualcosa di intenso con pochi elementi. Lo abbiamo fatto grazie alle idee di Gian Luca Beccari, che si occupa magistralmente di arte e nuove tecnologie, comunicazione e video arte”.

Le video istallazioni di Beccari, realizzate con il suo staff, sono parte fondamentale della mostra stessa, davvero di grande impatto. “Abbiamo scelto di narrare questa parte di storia del territorio attraverso le sue voci” anticipa l’artista poco prima di guidare i visitatori tra le sue opere.

Per Alberta Facchi, direttrice del Museo Archeologico di Adria, l’allestimento e l’elaborazione altamente scientifica realizzata dai ragazzi del Liceo Bocchi dimostra ancora una volta un’attenzione particolare della loro generazione alla storia della città. “Li sento partecipi e vicini come fu per la generazione dei loro nonni, che partecipava agli scavi addirittura. Oggi non è più possibile ma credo che loro troveranno il modo di riappropriarsi del passato in modo inedito”. Sempre sulla mostra, Facchi sottolinea la capacità di tributare la famiglia Bocchi, ma soprattutto quella di rendere al visitatore (spesso smarrito) un senso topografico che possa favorire l’orientamento tra i reperti e i luoghi a cui sono legati oggi.

Non resta che immergersi in Adria Nascosta, a Palazzo Bocchi nei fine settimana fino al 16 giugno con orari di apertura 17-19.30 il venerdì e 10-12/16.19.30 il sabato e la domenica. Per le visite guidate scolastiche (con laboratori didattici) è possibile prenotare al numero 0426901188.


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