Comacchio e Lidi

Porto Garibaldi 'differenziata', tanti i dubbi degli esercenti

Porto Garibaldi

Dal primo di maggio partirà la raccolta differenziata anche a Porto Garibaldi, implementando così un processo virtuoso che ad oggi coinvolge il 60% del Comune comacchiese.

Ancora molto distanti dagli obiettivi posti dalla nuova normativa regionale, che prevede una soglia di 150 kg per abitante di rifiuto indifferenziato (adesso si superano i 1.600 kg), si avvia parallelamente un processo di sensibilizzazione per aiutare ed accompagnare gli abitanti e gli esercenti allo smistamento corretto dei rifiuti.

Tanti ancora i dubbi e le perplessità, soprattutto da parte degli operatori commerciali che, con la stagione estiva alle porte, si vedono modificare le abitudini e le modalità di smaltimento adottate sin d'ora. 

Il passaggio degli operatori di Clara non ha sciolto tutti i dubbi e si è in attesa dei bidoni concordati: "Non abbiamo ancora ricevuto niente" dichiarano alcuni titolari di attività del Lungomare di Portogaribaldi.
"Dobbiamo lavorare e non abbiamo tempo di andare alle riunioni informative, speriamo che il materiale arrivi tempestivamente così da poterlo gestire in maniera adeguata".

Gli incontri pubblici indetti presso la sala civica (Piazza Don Giovanni Verità 7) mirano ad illustrare ai cittadini, commercianti ed esercenti ogni dettaglio del nuovo sistema e risolvere gli eventuali problemi: il prossimo si terrà lunedì 29 Aprile, a partire dalle ore 21.

Dalla propria pagina Facebook il sindaco Marco Fabbri dichiara: "E’ più semplice lanciare proclami, scrivere divieti che nessuno rispetta o essere ecologisti per un giorno, ma senza una regolamentazione a monte sui produttori (oggi ogni cosa ha doppi o tripli imballi) e la crescita di una consapevolezza collettiva su determinati temi. Una sola ordinanza di divieto rischia solo di essere uno spot fine a se stesso, se non accompagnato da attività di sensibilizzazione e da un reale impegno e atto di responsabilità da parte di tutti".

C'è chi però rimane scettico dichiarando che il servizio stesso così com'è gestito rischia di peggiorare una situazione già incrinata da tempo: "Il timore è che quintali di immondizia vengano smaltiti nella vicina località di Lido Estensi dove ancora non vi è l'obbligo della differenziazione" paure avallate da alcune zone già prese di mira per lo smaltimento scellerato.

Non mancano però esempi virtuosi già in essere, come chi sta pensando di eliminare la plastica usa e getta nella propria attività commerciale e di coloro che, complice la vicinanza dei cassonetti, già operavano una differenziazione esemplare.

Ricordiamo che dal 12 aprile sarà comunque aperto, in alcune giornate della settimana, un ufficio dedicato in Via Mameli 29 per tutte le richieste e le informazioni.

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