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La grande comicità romagnola di Pizzol e Bartolini al teatro Barattoni

La grande comicità romagnola di Pizzol e Bartolini al teatro Barattoni

Dopo il tutto esaurito registrato in occasione dello spettacolo di Maurizio Lastrico, che il primo marzo si è esibito ad Ostellato come unica tappa in provincia, SipariOstellato, la nuova stagione del Teatro Barattoni diretta da Massimiliano Venturi prosegue con un altro evento all'insegna della comicità d'autore.

Sabato 16 marzo a partire dalle 21, sul palco del Barattoni andrà infatti in scena Amamaz. Le disavventure di un vitellone romagnolo. Lo spettacolo nasce dall’incontro fra il regista toscano Angelo Savelli e l’autore-attore romagnolo Giampiero Pizzol, autore e regista teatrale, interprete brillante e dalla comicità inconsueta di cui ha dato sfoggio a Zelig e in altri programmi televisivi. 

Il risultato è un vero e proprio atto unico di teatro comico: mi ammazzo o in gergo felliniano Amamaz, infatti, è la divertente storia di un suicidio mancato. O meglio di un suicidio differito. Ma Amamaz è anche e soprattutto la storia del rapporto che lega un curioso personaggio di arrangione solitario alla sua terra d’origine: la Romagna delle grasse sagre paesane e delle orde di villeggianti. Infatti, quando tutti festeggiano, c’è qualcuno che chiuso in casa soffre la solitudine. 

Ed ecco Ottavio Sozzi, l’ombrellone umano, il vitellone mancato, il clown nero nato dall’estro di Pizzol, che si tasforma in questo testo, ideato a quattro mani da Pizzol e Savelli, da personaggio di cabaret in maschera teatrale. Allo sventurato Sozzi 
fa da contraltare un nuovo personaggio, l’igienista Forbiti, interpretato dall’attore cabarettista Giampiero Bartolini, coinvolto casualmente negli avventurosi e improbabili suicidi del nostro anti-eroe. 

Ma in realtà nessuno ha voglia di uccidersi, c’è invece una voglia di raccontare e di rivivere le proprie avventure sperando in un futuro più roseo. Due figure e due destini diversi, uniti, solo per un breve momento, dall’impossibile amore per la dottoressa Doris. Ma soprattutto uniti, con il pretesto di un banale incidente, nel dar fondo ad un comicissimo dialogo che porta i protagonisti di questo casereccio “delirio a due” ad una illusoria liberazione nelle cadenze di un ballo. Liscio naturalmente!

La rappresentazione, tutta in italiano, tranne ovviamente il titolo, che fa pensare volutamente all’Amarcord
 felliniano, vive di un clima sempre in bilico tra allegria e nostalgia, solitudine e compagnia, realtà e fantasia. Creato come teatro d’appartamento e poi approdato sui palcoscenici e nelle piazze o in sale, cortili, cantine, locali pubblici, la pièce si caratterizza per il suo linguaggio popolare e clownesco in grado di dare vita ad uno spettacolo vivace e frizzante.

L'inizio dello spettacolo è fissato alle 21, con apertura della biglietteria alle ore 20; ingresso intero 10 €, under 18 8 €. E' ancora possibile sottoscrivere il carnet 3 ingressi dedicato ai soci Coop Alleanza 3.0, Soci Arci e Ragno d'Oro (25 € per tre spettacoli a scelta). La prevendita è disponibile anche on-line su www.sipariostellato.it, e continua in Teatro ogni mercoledì ore 16-19 (disponibile anche a Comacchio, il martedì ore 15-18). Infoline 349 0807587; aggiornamenti in tempo reale sulla pagina Facebook 'SipariOstellato'. La stagione teatrale farà poi tappa a Comacchio, con lo spettacolo Laika di Ascanio Celestini. A seguire, venerdì 29 marzo la compagnia Quelli del Delitto sarà protagonista del prossimo evento al Barattoni, con l'esilarante format Delitto a Teatro.

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