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Partire come volontario IBO Italia a sostegno delle popolazioni del Perù

Partire come volontario IBO Italia a sostegno delle popolazioni del Perù

Il progetto di Servizio Civile della Ong con sede a Ferrara


Un’opportunità unica, di grandissimo valore per i volontari ma soprattutto per chi potrà contare sul loro supporto. Stiamo parlando del Servizio Civile, il programma governativo che consente ai giovani ventenni di dare il loro contributo fattivo a progetti di ogni genere, in ambito sanitario, sociale, educativo o umanitario. 

Tra gli ultimi bandi lanciati spicca quello di Ibo Italia, un’organizzazione non governativa attiva nella cooperazione internazionale che ha la sua sede italiana a Ferrara. In occasione della riapertura dei bandi nazionali per la partecipazione ai progetti per i Corpi Civili di Pace (18 posti in Italia e 112 all’estero), Ibo propone il suo progetto (in rete con la federazione Focsiv) per il sostegno alle popolazioni del Perù.

Per meglio comprendere di cosa si tratta, è utile presentare la realtà dei Corpi Civili di Pace: si tratta di una sperimentazione all’interno del Servizio Civile, fortemente voluta dalla società civile impegnata sui temi della pace e della non violenza e consentita dalla Legge 147/2013 che ha previsto infatti la possibilità anche per operatori della società civile di agire in zone di conflitto, al pari delle forze armate.

“Questo modello si pone l’obiettivo di ricercare soluzioni alternative all’uso della forza militare, di promuovere una pace positiva, intesa come cessazione della violenza ma anche come affermazione dei diritti umani. Ciò che caratterizza i Corpi Civili di Pace è l’analisi, la prevenzione e trasformazione del conflitto, sia potenziale che reale, attorno a cui ruota il progetto” spiegano da Ibo Italia. Il tutto si realizza concretamente attraverso il Servizio Civile Nazionale-Universale e ricade sotto la competenza del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

I primi volontari sono stati attivati nel 2017, quando anche Ibo Italia ha presentato un progetto per impiegare 4 volontari nel progetto in Perù “Lotta alla discriminazione dei migranti delle periferie di Lima”. Un progetto annuale, singolo, focalizzato sul monitoraggio del rispetto dei diritti umani con attività educative nelle periferie di Lima.
Ibo italia è una realtà esistente dal 1957, e dal 2001 si è stabilita a Ferrara, dove si trova la sua sede nazionale, dando l’opportunità di partire e mettersi in gioco a 5 mila volontari negli ultimi dieci anni, sia in attività sul territorio nazionale che all’estero, in progetti di Cooperazione Internazionale in Romania, Perù, Ecuador e Tanzania.

Per maggiori informazioni su progetti e modalità di partecipazione è possibile consultare il sito di Ibo Italia (cliccando qui). La scadenza per le domande è fissata all’8 aprile (ore 12) e come al solito i requisiti per i volontari sono l’età compresa tra 18 e 28 anni e la cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea (o di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Italia). I requisiti specifici del progetto sono disponibili sul sito già indicato.

I progetti hanno una durata di dodici mesi, con un orario di servizio non inferiore a trenta ore settimanali o a 1400 ore annue. La data di avvio in servizio dei volontari è differenziata per i diversi progetti. L’avvio in servizio dovrà in ogni caso avvenire entro e non oltre il 16 settembre 2019. Ciascun volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento un contratto che fissa in 433,80 euro l’assegno mensile per lo svolgimento del servizio, al quale viene aggiunta un’indennità estera giornaliera di circa 15 euro.

Per i volontari è prevista un’assicurazione relativa ai rischi connessi allo svolgimento del servizio stipulata dal Dipartimento, cui si può aggiungere un’assicurazione integrativa attivata dall’ente laddove siano previste particolari attività. Al termine del servizio al volontario verrà rilasciato dal Dipartimento un attestato di espletamento del servizio redatto sulla base dei dati forniti dall’ente.


Foto tratta da iboitalia.org
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