Comacchio e Lidi

I due crateri restano al Museo del Delta Antico

I due crateri restano al Museo del Delta Antico

Concessa la proroga di tre anni per i due vasi

"Una vittoria senza bandiere, un trionfo della cultura". Così la definisce Marco Fabbri, sindaco di Comacchio.
Il polo museale del Mibac ha infatti concesso la proroga per i prossimi tre anni al Museo del Delta Antico per il mantenimento dei due reperti nelle sue sale espositive: una buona notizia per il museo di Comacchio che conserva così la possibilità di avvalersi dei due importanti vasi per la sua mostra permanente.

Per chi ancora non ha ancora avuto la possibilità di vederli in prima persona, i crateri attici a figure rosse in questione raffigurano il primo Teseo che trafigge il Minotauro nel palazzo di Cnosso mentre il secondo, con i suoi ben 91 centimetri di altezza, una scena legata alla guerra di Troia.

Marco Fabbri aggiunge inoltre di voler interloquire con il Ministero per consolidare l’esposizione e arricchirla con nuovi reperti depositati nei magazzini (notizia rassicurante che fa ben sperare in nuove iniziative) e ringrazia "tutti i consiglieri comunali che hanno sostenuto la mozione proposta in consiglio comunale da Alberto Righetti, i gestori del Museo, Andrea Samaritani per l’organizzazione del Flash Mob, le associazioni del territorio e tutti i comacchiesi".

Giorgio Forlani

Bibliografia
AA.VV. 1993. Spina. Storia di una città tra Greci ed Etruschi, Ferrara

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